La pedonalizzazione però divide i marinesi


MARINA DI PISA – “Tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina“. Non sappiamo se siano state queste parole di Nietzsche a ispirare la proposta che la Confcommercio di Pisa ha inviato nei giorni scorsi al sindaco Michele Conti e all’assessore al Commercio Paolo Pesciatini che il Comune ha ufficializzato oggi con un ordinanza.

di Massimiliano Morescalchi

Fatto sta che negli ultimi tre giorni il piatto forte delle discussioni dei marinesi è rappresentato proprio dalla petizione firmata da alcuni commercianti di via Maiorca, la via principale dove è concentrata la maggior parte degli esercizi commerciali di questo paese tanto amato da D’Annunzio: la richiesta di pedonalizzazione della suddetta strada.

Come è facile immaginare, il periodo di chiusura delle attività commerciali durante l’emergenza Covid ha messo a dura prova il tessuto economico di questa piccola cittadina. Nel tentativo di favorire una rapida ripresa dell’economia locale, alcuni titolari di locali e attività commerciali sostenuti da Confcommercio hanno avallato la richiesta di chiudere al traffico via Maiorca e parte di Piazza Baleari dalle 19,30 alle 1 di notte per tutti i giorni della stagione estiva. A questo si va ad aggiungere la chiusura estiva abituale dell’intero lungomare, sulla quale si discute se non sia il caso di anticiparla rispetto agli scorsi anni, rendendola esclusivamente pedonabile dalle 12 anziché dalle 19.

Ma qual è la reale sostenibilità di un progetto del genere? C’è davvero unità di pensiero riguardo alla bontà del provvedimento tra gli abitanti e i commercianti di Marina?

Abbiamo tastato il polso della comunità marinese, chiedendo a residenti ed esercenti se fossero tutti concordi nel ritenere la pedonalizzazione un toccasana per l’economia locale. Come rappresentante di ben 49 attività commerciali marinesi ci accoglie Simona Rindi, presidente del CCN di Marina di Pisa (Centro Commerciale Naturale), associazione regionale con statuto in Confesercenti e con delega comunale. Simona è una marinese doc: ricorda con orgoglio di essere la bis-nipote di quel Gaetano Ceccherini che nel 1869 dovette cedere a Re Vittorio Emanuele II i suoi possedimenti nella tenuta di San Rossore ottenendone in cambio un vasto terreno alla sinistra dell’Arno sul quale il Ceccherini costruì il primo stabilimento balneare di quella che sarebbe diventata Marina di Pisa.

Simona, nella tua doppia veste di residente e di commerciante di Marina di Pisa, come giudichi la proposta di Confcommercio di pedonalizzare l’area di via Maiorca e stradine interne limitrofe per la stagione estiva?

“Per rispondere in modo esauriente a questa domanda bisognerebbe capire innanzitutto che estate ci attende, quanta affluenza ci sarà realmente sulle nostre spiagge nella stagione post Covid. Il tessuto economico di Marina di Pisa è stremato, e in questo momento una decisione sbagliata presa in modo affrettato e con presunzione potrebbe risultare nefasta per il commercio locale. E se muore il commercio muore Marina”.

Ma quali sono le criticità che ti sembra emergano nel piano proposto?

“Marina di Pisa è un rettangolo attraversato da quattro strade parallele che da Tirrenia vanno verso la foce dell’Arno. Queste quattro strade nel periodo estivo sono costantemente intasate dal traffico di chi va e viene dalle spiagge del litorale. La chiusura al traffico di via Maiorca, che è l’arteria principale del paese, rischia seriamente di congestionare definitivamente la viabilità, con danni enormi ai residenti. Chiudere quella strada significa isolare completamente la parte nord di Marina. Chi viene da Pisa come fa a entrare in paese una volta chiusa via Maiorca, dal momento che anche il viale del mare è chiuso al traffico? L’unica possibilità è aprire a doppio senso di circolazione la strada parallela, via Mander, che in questo momento è a senso unico con direzione nord. Quella strada, come pure tutte le vie interne che vi confluiscono, diventerebbe trafficata come l’autostrada del sole il 15 d’agosto! Per uscire ed entrare a Marina occorrerebbero ore di fila. A quel punto, quante persone credi che rischierebbero di passare tutta la serata in macchina per farsi una passeggiata a Marina di Pisa?”

Si associa alla nostra chiacchierata David D’Alesio, noto nel litorale per le sue attività artistiche legate al mondo della musica, clarinettista e direttore d’orchestra nonché presidente dell’associazione Arteficium che organizza laboratori musicali per bambini e ragazzi. Questa la sua considerazione:

“Naturalmente qualsiasi proposta volta alla riqualificazione del territorio è degna di considerazione. Tutti noi che a Marina abitiamo, e io lo faccio da 25 anni, desideriamo che sia viva e in ottima salute. Occorre però trovare un giusto equilibrio tra le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti. Penso al problema dei parcheggi. L’estate per i residenti è un’impresa trovare un posto vicino a casa, e chiudere via Maiorca toglierebbe altri 150 stalli per le vetture. Se poi dovesse essere aperta via Mander a doppio senso di circolazione, i due parcheggi a lisca di pesce posti ai lati delle strade temo che dovrebbero essere aboliti, per permettere il transito degli autobus che necessitano di larghi spazi. Se a questo si sommano i posti persi sul viale del lungomare, per chi risiede qui Marina diventa una specie di prigione da cui non è possibile uscire ed entrare”.

Qual è la richiesta che vi sentite di fare in relazione a questa proposta?

Simona Rindi: Io vorrei che qualunque decisione si intenda perseguire sia attentamente ponderata e condivisa con tutte le parti in causa, e che sia attuata in via sperimentale, in modo da poter fare un passo indietro nel caso in cui se ne manifesti l’inadeguatezza. Soprattutto occorre dare delle certezze ai residenti, prevedere dei parcheggi dedicati dove possano trovare posto per le proprie auto e fare un’attenta valutazione dei problemi legati alla viabilità, per la quale in questo momento non vedo soluzioni pratiche.

David D’Alesio: Mi sento di dire a nome dei residenti di Marina di Pisa che ci piacerebbe essere coinvolti nella discussione per evidenziare il nostro punto di vista, magari attraverso un’assemblea pubblica, senza rifiutare a priori nessuna proposta ma con il desiderio di essere partecipi. Vorremmo avere una parte attiva e sicuramente informata per poter avere voce in capitolo ed eventualmente poter fare proposte diverse.

Il problema del traffico in uscita e in entrata dal paese è molto sentito anche dalla signora Linda, residente a Marina, che incrociamo sulla passeggiata con le sue splendide gemelle che ci sorridono dal passeggino doppio.

Io lavoro all’aeroporto di Pisa, ci dice, e il traffico d’estate è già impossibile senza che venga chiusa anche l’arteria principale. I miei turni possono essere anche nei giorni festivi, l’anno scorso per entrare al lavoro il 15 d’agosto alle 17,20 quando cominciava il mio turno, sono dovuta uscire di casa alle 15 e ho rischiato di arrivare in ritardo. Credo che prima di pensare alla pedonalizzazione delle strade occorra occuparsi del problema della viabilità e dei parcheggi. E non solo, credo che dovremmo dare alle persone anche dei motivi per venire a Marina: è inutile chiudere le strade per le passeggiate se poi non ci sono negozi, attrazioni, manifestazioni, giochi per i bambini. E soprattutto l’ombra! Chiudere il traffico sul lungomare alle 12 non porterà certo visitatori a passeggiare sotto il solleone se non c’è neanche un albero per procurare un po’ d’ombra! 

Uno dei servizi necessari che sono ubicati in via Maiorca è sicuramente la Farmacia Benini. Abbiamo contattato il proprietario, il signor Nicola Giglioni, per capire come la chiusura della strada potrebbe influire sulla sua attività.

Nicola: Una farmacia ha bisogno di parcheggi davanti all’entrata e le persone devono avere la possibilità di arrivare con la macchina. Durante il periodo estivo noi siamo aperti tutti i giorni e a settimane alterne il nostro orario di chiusura è le 22. Se la strada fosse chiusa dalle 19,30 la farmacia rimarrebbe irraggiungibile per due ore e mezzo per quelle persone che hanno una ridotta mobilità. La farmacia è un’attività che deve sempre essere facilmente raggiungibile: forniamo farmaci urgenti, farmaci salvavita, bombole d’ossigeno. Non per niente abbiamo ricevuto l’autorizzazione dal comune per avere davanti all’entrata due posti per il carico-scarico e un posto macchina per i portatori di handicap.

Contrario alla pedonalizzazione di via Maiorca anche il direttore del supermercato Conad ubicato in fondo alla strada. Il signor Diego Giannelli commenta così:

Il nostro supermercato rappresenta l’attività e il servizio principale di questa zona, ma nonostante questo nessuno ci ha informati della proposta rivolta al sindaco, abbiamo dovuto leggerla dai giornali. Il nostro supermercato d’estate chiude alle ore 21, come è possibile lavorare dalle 19,30 se le persone non hanno la possibilità di raggiungerci con la propria vettura? Siamo già penalizzati dalla povertà dei parcheggi, la chiusura al traffico per noi sarebbe un provvedimento deleterio. Non credo che Marina di Pisa possa permettersi di chiudere la sua arteria principale. 

Una cosa è certa: l’estate di Marina è già bollente, e non certo per il clima, che per il momento riserva giornate ventose e senza sole. Ma d’altra parte già all’inizio del secolo il poeta Vate, Gabriele D’Annunzio, intitolò “La tenzone” l’ode dedicata a Marina di Pisa contenuta nel suo capolavoro l’Alcyone:

O Marina di Pisa, quando folgora
il solleone!
Le lodolette cantan su le pratora
di San Rossore
e le cicale cantano su i platani
d’Arno a tenzone.

Come l’Estate porta l’oro in bocca,
l’Arno porta il silenzio alla sua foce.
Tutto il mattino per la dolce landa
quinci è un cantare e quindi altro cantare;
tace l’acqua tra l’una e l’altra voce.

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