La pisana Martina Chirico miglior portiere di Hockey al mondo

PISA – C’è anche tanto Cus Pisa nel successo che l’Italia ha ottenuto durante la Hockey World League che si è tenuta dal 21 giugno al 2 luglio a Bruxelles, con una squadra che è andata ben oltre ogni più roseo pronostico.

La squadra nazionale infatti, al sedicesimo posto nel ranking mondiale, con il sesto posto conquistato in questo torneo si è garantita l’accesso ai mondiali di Londra 2018, inanellando una serie di ottime prestazioni che l’hanno vista pareggiare con Cina e Corea (ranking 8 e 9), vincere con Scozia e Spagna, e perdere solo con Olanda, Australia e Nuova Zelanda (rispettivamente numeri 1, 4 e 5 al mondo). Merito senza dubbio delle numerosissime e spesso spettacolari parate della pisana Martina Chirico, ma anche grazie all’essenziale apporto di tutte le giocatrici pisane che l’allenatore Roberto Carta ha voluto in questa sua nazionale messa in piedi in appena dieci mesi. Nella rosa di questa World League hanno infatti giocato le veterane Francesca Bendinelli e Agata Wibieralska (suo uno dei due goal contro la formazione scozzese), ma anche l’italo argentina Carolina Pereyra e la giovanissima (appena 17 anni) Sara Puglisi. Un quintetto pisano che ha contribuito tenacemente a questo grande successo della nostra nazionale.

Lo scorso febbraio la 29enne azzurra Martina Chirico è stata premiata come miglior portiere della European Hockey Indoor Challenge, uno dei risultati più prestigiosi per la studentessa-atleta del Cus Pisa. Domenica scorsa però, sbaragliando le colleghe di alcune delle squadre più forti al mondo, il titolo di miglior portiere che ha conquistato questa volta è stato quello della Hockey World League di Bruxelles.

Martina, quando hai iniziato a giocare a hockey?

“A 17 anni. Giocavo a tennis, ma la società per cui giocavo chiuse i battenti, e siccome sono molto legata ai colori della società per cui gioco, ho preferito cambiare sport piuttosto che squadra. Così ho seguito mia sorella Chiara che già giocava nel Cus Pisa Hockey”.

Anche se hai iniziato relativamente tardi hai già un bel carico di scudetti alle spalle.

“Nelle categorie giovanili ho vinto due scudetti, mentre nelle formazioni senior 5 tra indoor e prato, la maggior parte concentrati in questi ultimi due anni”.

Ti piace più giocare in indoor o su prato?

“Indoor, senza alcun dubbio”

Raccontaci qualcosa di questo grande successo dell’Italia e tuo personale come best goal keeper. È un sogno che si avvera?

“Sono orgogliosa di tutte le esperienze che ho fatto e di aver ricevuto questo premio, ma il mio vero sogno è quello di arrivare alle Olimpiadi tra 4 anni. Cercheremo di scalare ancora di più il ranking mondiale con la nazionale azzurra e arrivare al nostro obiettivo. Siamo una buona squadra con ottime potenzialità e ci piacerebbe essere sfruttate di più, ma non sempre le condizioni economiche ce lo permettono. Per questa World League abbiamo fatto solo due raduni di 10 giorni ciascuno, mentre squadre come Cina o Olanda sono molto più organizzate e le atlete sono quasi tutte professioniste. Il merito di questo successo va senza dubbio alla squadra. Ci credevamo tutte e ce l’abbiamo fatta”.

Tu studi e lavori giusto?

“Sì, la prossima settimana ho l’ultimo esame di Scienze motorie e di lavoro sono istruttore e allenatore al Cus Pisa (al momento dell’intervista Chirico è rientrata da Bruxelles da mezzora e si sta preparando la borsa per andare a lavorare e studiare presso gli impianti del Cus di via Chiarugi, ndr)”.

A chi vanno i tuoi ringraziamenti per questo premio?

“Alla mia famiglia, che mi ha sempre supportato anche nei momenti più difficili, senza mollarmi mai”.

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