La Polizia compie 164 anni. Festa alla Caserma Mameli con il Questore Francini

PISA – Sono passati 164 anni dalla fondazione della Polizia di Stato e a Pisa si è festeggiato presso la caserma ‘Mameli’ con la presenza del questore Alberto Francini.

Riportiamo alcuni stralci del discorso pubblico tenuto oggi, giovedì 26 maggio, legati al controllo del territorio dell’intera provincia. “Per quanto attiene all’ordine pubblico e al governo delle manifestazioni, quest’ anno sono stati sostanzialmente 3 gli eventi che ci hanno particolarmente impegnato sotto questo punto di vista (quando ero dirigente dei servizi di o.p. a Napoli ne avevo 3 al giorno). L’ occupazione dell’ androne del comune in occasione di una manifestazione dei “prendocasa” e la manifestazione di contestazione al comizio della lega, entrambe nel mese di settembre e poi ad aprile di quest’ anno in occasione della manifestazione di contestazione all’ intervento del premier Renzi al Cnr. Intendo ribadire a chiare lettere che la libertà di riunione e di manifestazione del pensiero, tutelata in maniera assoluta dalla Costituzione all’ art. 17, trova nei questori italiani dei sinceri garanti anche quando queste contestazioni fanno sentire la loro voce con toni aspri e determinati. Mai tuttavia può essere tollerata qualsiasi forma di violenza o di prevaricazione e il dettato dello stesso art. 17 sarà fatto rispettare, poichè esso esplicitamente prevede che la riunione deve essere pacifica e non violenta oltre che senza armi, fossero anche armi improprie. Infatti quest’ anno, in occasione di un paio di queste manifestazioni violente, oltre a denunciare chi si è reso responsabile di reati, è stata applicata una recente normativa sul daspo a 6 soggetti che incitavano alla violenza gli altri manifestanti. Dunque massima comprensione, tolleranza e disponibilità alla mediazione per le manifestazioni di disagio o di pacifica contestazione, ma linea dura per chi vuole imporsi con atti di violenza fisica. Altre linee guida della Questura di Pisa sono state: * Massimizzazione del controllo del territorio (ho mantenuto la promessa di non depotenziare il settore delle volanti) * Proiezione esterna della Questura in funzione fortemente proattiva, cioè tesa a stimolare un corretto coinvolgimento dei cittadini, sia in forma singola che associata, nella partecipazione al mantenimento di condizioni di sicurezza urbana (ho personalmente partecipato a numerosi consessi e dibattiti sulla sicurezza abitativa, degli anziani, ecc. organizzati da vari comitati di cittadini cercando anche di sperimentare nuove forme di coordinamento sul tema, sia fra i cittadini stessi sia in partnership con la Questura) * Radicalizzazione della cultura del coordinamento fra le Forze di Polizia (sotto la guida saggia ed equilibrata del prefetto Visconti ogni iniziativa sulla sicurezza è stata sempre condivisa all’ unanimità fra tutte le componenti) Quest’ anno, grazie soprattutto alle fortissime pressioni del prefetto Visconti sul Ministero, il controllo del territorio, specie nelle aree più a rischio, ha potuto beneficiare della preziosa collaborazione dell’ Esercito con il progetto Strade Sicure. Oggi a Pisa, le FF.PP. sono aiutate quotidianamente da 50 militari della Folgore dislocati in Piazza dei Miracoli e nelle aree adiacenti, nella zona della stazione ferroviaria, in aeroporto, a Putignano e a San Giuliano e, con l’ apertura della stagione balneare, anche nella zona di Tirrenia e Marina di Pisa. Il tutto in un quadro organico disposto dal Prefetto e pianificato e coordinato dal Questore con la condivisione del Comandante Provinciale dei Carabinieri. Naturalmente, ho cercato di ottimizzare ancor più le risorse di casa nostra, rafforzando i rapporti sinergici fra gli uffici della Questura e fra questi e le Specialità della Polizia di Stato. Assoluta unità di intenti e osmosi operativa con la Polizia Stradale così impegnata sul fronte della sicurezza della viabilità sulle arterie non facili di questa provincia. Rinnovata sinergia anche con la Polizia Ferroviaria nel presidio delle stazioni, prima fra tutte quella di Pisa e nella repressione dei reati di specifica competenza. Massima intesa con la Polizia di Frontiera Aerea per la messa in sicurezza dell’ aeroporto di Pisa. Costante collaborazione con la Polizia Postale sul fronte della repressione dei reati telematici e su quello della divulgazione di best pactices nell’ utilizzo dei social, specie da parte dei giovanissimi. Il Nucleo Prevenzione Crimine di Firenze ha mantenuto costante la sua presenza nel nostro territorio 2 o 3 volte alla settimana con 4 pattuglie in media, consentendoci di destinare risorse anche in provincia. Il reparto Mobile di Firenze è ormai una presenza fissa quotidiana a Pisa e non solo in occasione di situazioni di o.p. Perfino il Reparto Volo di Firenze con i suoi elicotteri è più presente nei cieli di questa città e spesso mi ospita a bordo x voli di ricognizione. Tuttavia so bene che oggigiorno l’indice di successo di un’ agenzia di polizia si basa non tanto sul dato reale della sicurezza, quanto piuttosto su quello percepito ed è su questo versante che mi sono speso particolarmente in prima persona per cercare di convogliare le legittime proteste e la sensazione di insicurezza diffusa verso iniziative costruttive che diano il segno marcato di una matura partecipazione del cittadino anche in ambito della sicurezza. Questo impegno per me e per gli altri addetti ai lavori è ancora lungo e difficile e passa attraverso strumenti di comunicazione e di avvicinamento del cittadino del tutto rivoluzionari rispetto al nostro tradizionale approccio culturale, ma ci stiamo lavorando con gruppi di cittadini di Putignano, Coltano, Oratoio, Cisanello. Vorrei farlo di più con i qualificatissimi comitati cittadini. Lo spaccio di sostanze stupefacenti e la vendita abusiva di alcolici sono, invece, fenomeni che affliggono pesantemente questa città e sui quali come negli altri anni ci siamo concentrati particolarmente e la squadra mobile ha scompaginato grosse organizzazioni dedite al traffico come pure venditori al minuto anche con interventi difficili nelle boscaglie di Coltano e Migliarino Naturalmente so bene che tutto ciò ha inciso poco sulle piazze di spaccio che continuano a rifornire di droga larghe fasce di popolazione giovanile. E’ un fenomeno che affligge non solo Pisa, non solo l’ Italia, ma tutto il mondo occidentale da almeno 40 anni”.

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