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La protesta da parte dei dipendenti dei Cimiteri Periferici a Pisa

La protesta da parte dei dipendenti dei Cimiteri Periferici a Pisa

PISA – Una situazione di disagio crescente tale da non poter essere più sostenibile, quella dei dipendenti dei Cimiteri Periferici di San Michele, Sant’Ermete Riglione, Oratoio, Putignano e San Piero a Grado, nonostante varie promesse di incontri da parte dell’amministrazione comunale, tanto da indurre l’USB – Unione Sindacale di Base a rendere pubbliche le difficoltà.

di Giovanni Manenti


A fare da portavoce dei lavoratori, la rappresentante sindacale Cinzia Della Porta, che ha riferito: “La questione nasce dal fatto che i Cimiteri periferici situati all’interno del Comune di Pisa sono in appalto ad una Cooperativa ed i lavoratori che ci prestano la loro opera ci hanno fatto presente una serie di problematiche da noi sottoposte dapprima alla Cooperativa stessa e quindi, in assenza di risposte in merito, direttamente all’Amministrazione Comunale in quanto stiamo parlando di un Servizio Pubblico e che pertanto così dovrebbe essere gestito invece di rappresentare l’ennesimo appalto, risultando fra l’altro sotto organico“.

A conclusione di un primo incontro, conclude Della Porta, era previsto che lo stesso avrebbe dovuto avere continuità da parte del Comune, mentre invece non abbiamo più ricevuto alcuna risposta né alle questioni da noi sottoposte, così come a nuove richieste di incontro così che, non avendo possibilità di interloquire con il referente sulle problematiche che sono a cuore dei lavoratori, oggi ci troviamo qui per chiedere al Comune di voler ricevere il Sindacato e le lavoratrici dei Cimiteri Periferici in quanto i temi all’ordine del giorno sono importanti poiché riguardano la vita ed i diritti degli operatori e, di conseguenza, la qualità dei servizi offerti alla cittadinanza“.

A precisare quali siano le difficoltà di chi opera nei Cimiteri Periferici, tocca a Cecilia Grassi, Custode presso il Cimitero di Oratoio, la quale sottolinea: “Le nostre strutture dipendono dal Cimitero Suburbano di Via Pietrasantina per diverse funzioni, a livello comunicativo, di lavori e quant’altro, mentre sono indipendenti per quel che riguarda il lavoro manuale da svolgere ed il problema nasce allorché interagiamo direttamente con il suburbano, trovando difficoltà nel relazionarci con il responsabile, oltre ad aver fatto presente diverse problematiche da risolvere, come ad esempio rispetto ad un decespugliatore in nostra dotazione da un paio d’anni e che non si dimostra adeguato al lavoro da svolgere in quanto ha delle vibrazioni considerevoli dato anche il fatto che gli appezzamenti di terreno sono abbastanza grandi e, pertanto, l’ausilio di un rasaerba non sarebbe affatto male, tenuto altresì conto di come tale assegnazione fosse espressamente prevista nel relativo capitolato“.

Si tratta di una situazione“, conclude Cecilia Grassi, “comune a tutte e sei le strutture periferiche, mentre sul fronte degli Organici ogni Cimitero ha un solo Custode, aspetto in merito al quale avevamo chiesto che il Sindacato potesse prendere visione del Capitolato al fine di verificare che vi sia scritto che per il nostro ruolo ci dovrebbe essere riconosciuto il V Livello retributivo (da assegnare pertanto a soli 6 dipendenti …), così come avevamo avanzato la richiesta di ottenere l’ausilio del diserbo che alleggerirebbe il lavoro, non intendendo con questo dire che voglio il brevetto od il patentino, ma comunque sia almeno di essere messi in condizione di averlo a disposizione in maniera tale da consentirci di tagliare con più facilità, tutte domande a cui non abbiamo ricevuto risposta e senza neppure sapere se sono in corso di esame oppure no“.
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