La protesta dei lavoratori AVR sui Lungarni a Pisa

PISA – Mancato pagamento degli stipendi di giugno (che l’azienda AVR ha dichiarato di pagare entro il 10 di ogni mese), TFR e cessioni del quinto non versati, impegni presi davanti al Prefetto non rispettati, mancanza di mezzi adeguati alla lavorazione, raccolta di materiale pericoloso (siringhe, bottiglie rotte) senza gli appositi dispositivi di protezione individuale, abbigliamento estivo scarso. Questi sono alcuni dei motivi, e i più urgenti e evidenti, che sono stati discussi nell’assemblea svoltasi stamattina dalle ore 5 alle ore 7 presso il cantiere di AVR a Ospedaletto a Pisa.

Dall’assemblea è scaturita una singolare protesta: un mini-corteo dei mezzi AVR che dal cantiere ha attraversato la città passando sotto il Comune mentre i lavoratori raggiungevano il proprio posto di servizio.

 

Il problema che ha suscitato la necessità di questa mobilitazione è il mancato pagamento (al momento), della mensilità del mese di giugno più la quattordicesima, che da accordi assunti dalla azienda con i lavoratori doveva essere pagata entro il dieci di ogni mese.

Ripetutamente sono stati rilevati dai lavoratori disservizi rispetto ai pagamenti, non solo degli stipendi, ma anche del TFR e delle cessioni del quinto richieste da alcuni lavoratori, mai ricevute. La situazione di questo mese è così arrivata al culmine: i continui rinvii creano enormi problemi a chi ha da pagare bollette, fatture, mutui in scadenza, creando un disagio insostenibile per i lavoratori. Le mancanze sempre più frequenti da parte di AVR vengono scaricate sui lavoratori, che effettuano il servizio spesso in condizioni non accettabili, per i ritardi nelle retribuzioni e per la inadeguatezza dei mezzi, del vestiario e delle attrezzature di lavoro e per la sicurezza: occorre un intervento da parte del committente, il Comune, che richiami ai suoi doveri l’azienda e non attribuisca ai lavoratori stessi la responsabilità di un servizio di pulizia che non può essere effettuato adeguatamente per le inadempienze dell’AVR, non certo per una presunta inefficacia del lavoro svolto dagli addetti.

“La RSU – attraverso una nota – chiede che vengano immediatamente pagati gli stipendi di giugno e le quattordicesima e che siano effettuati regolarmente i versamenti del TFR presso il Fondo Tesoreria dell’INPS e le regolari cessioni dei quinti degli stipendi dei lavoratori interessati. Sollecitiamo inoltre con forza che siano rispettate le condizioni di lavoro e l’adeguamento da parte di AVR dei mezzi e dei dispositivi di abbigliamento e di protezione che abbiamo elencato”.

“Mi risulta che gli operatori ecologici di AVR, in servizio su Pisa e in altri comuni, non abbiano ricevuto la retribuzione del mese di giugno”, afferma il deputato della Lega Edoardo Ziello. Stamani i lavoratori, dirigendosi ai propri posti di servizio, hanno fatto un piccolo corteo sui lungarni per sensibilizzare la cittadinanza su questo problema.
Ringrazio i lavoratori per il grande senso di responsabilità che hanno dimostrato, non proclamando scioperi o altre iniziative funzionali alla creazione di disservizi in città, in una stagione come questa, ma voglio essere molto chiaro: se AVR continuerà a non retribuire i lavoratori e a non adeguare le loro strumentazioni, porterò il caso a Roma sulla scrivania del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon che sto già tenendo informato sugli sviluppi della vicenda. Il Sindaco di Pisa Michele Conti, si sta già muovendo, d’intesa con la Prefettura, per sbloccare questo brutta situazione”.

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