La protesta sulla “Buona Scuola” arriva sabato a Firenze. Treni anche da Pisa

PISA – Il primo giorno di scuola e nelle settimane successive migliaia di docenti e ata delle scuole della province di Firenze, Lucca, Pisa, Massa Carrara, Pistoia riuniti in assemblee indette unitariamente da Cgil, Cisl , Cobas, Gilda, Snals e Uil hanno criticato l’impianto della legge 107 con le sue conseguenze devastanti per la scuola pubblica e la politica governativa sulla scuola degli ultimi anni

di Maurizio Ficeli

(blocco dei contratti e degli scatti, tagli organici ata, marginalizzazione della scuola dell’infanzia, riduzione delle supplenze ecc.), approvando mozioni che chiedevano sciopero e manifestazione nazionale indette unitariamente entro il mese di ottobre (o, in alcuni casi, novembre) e/o si sono lasciati con l’impegno di mantenere l’unità sindacale con forme di mobilitazione comuni e incisive a livello locale e nazionale.

Ma cinque sigle sindacali (Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda) hanno indetto in tutta Italia una giornata di mobilitazione con iniziative solo regionali per sabato 24 ottobre. Come Cobas abbiamo preso atto della situazione e abbiamo accettato la data scelta dalle cinque organizzazioni sindacali come tappa locale per la ripresa della mobilitazione nazionale.

Ci aspettavamo e abbiamo insistito fino all’ultimo per organizzare almeno una manifestazione regionale nel pomeriggio potendo così maggiormente coinvolgere lavoratori della scuola, studenti, genitori e tutto il popolo della scuola pubblica; invece le strutture regionali toscane di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda hanno deciso autonomamente, comunicandolo ai Cobas scuola solo successivamente in una riunione che doveva fissare le modalità di gestione dell’iniziativa, di indire per il 24 ottobre un presidio davanti alla Prefettura.

Dopo attenta discussione avevamo comunque deciso di accettare la forma di mobilitazione proposta per salvaguardare il carattere unitario della mobilitazione, ancora più necessaria di fronte all’oltraggio della legge di stabilità del Governo Renzi che, dopo sette anni di blocco della contrattazione, stanzia per il rinnovo dei contratti pubblici la miserevole e provocatoria cifra di 8 euro lordi a testa!

Ma ancora una volta le cinque sigle sindacali, dopo aver prima richiesto ai Cobas di rinunciare alla manifestazione e di convergere sul presidio davanti alla Prefettura, hanno nuovamente deciso unilateralmente qualcosa di diverso rispetto all’iniziativa che loro stessi avevano proposto ai Cobas : faranno, a conclusione di un assemblea blindata delle loro RSU, un “flash mob” di un’ora su un ponte, che non ha certamente la visibilità ed il valore simbolico della Prefettura. I Cobas insieme ai comitati e gli studenti faranno dalle 12 alle 14 il presidio davanti alla Prefettura, dopo aver partecipato insieme al Movimento di lotta per la casa ad un corteo che partirà da Piazza San Marco e si snoderà per via Cavour fino alla prefettura.

Confermiamo al tempo stesso lo sciopero generale della scuola con manifestazione nazionale per il 13 novembre e rinnoviamo per l’ennesima volta a Cgil, Cisl, Uil, Gilda e Snals l’invito ad indire unitariamente sciopero e manifestazione nazionale con la disponibilità a convergere, come abbiamo fatto a maggio, anche su un’ altra data che non dilati i tempi della mobilitazione.

Invitiamo tutti/e i/le lavoratori/trici della scuola a partecipare al presidio, a continuare la mobilitazione nelle scuole contro gli effetti della legge 107 e ad aderire in massa allo sciopero del 13 novembre con manifestazione nazionale a Roma.

SI VA CON IL TRENO: PARTENZA DA PISA ALLE ORE 10.30 PONTEDERA ORE 10.45. PRENOTAZIONI E INFORMAZIONI: TELEFONARE ALLA SEDE PROVINCIALE COBAS TEL. 050563083 (LA SPESA DEL BIGLIETTO E’ SOSTENUTA DALLA SEDE COBAS).

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