La Provincia approva il bilancio e riduce le spese del 13%

PISA – La modifica del quadro normativo delle province prevista dal disegno di legge in corso di approvazione in Parlamento, che non consentirà più ai cittadini di eleggere i propri amministratori, porterà un risparmio effettivo nel 2014 di 382.500 euro, meno di 1 euro a persona, e di 590.000 nel 2015, poco meno di 1 euro e mezzo per ogni residente.

Sarebbe questo per la Provincia di Pisa l’immediato, e ad oggi unico reale impatto finanziario della riforma, che emerge dal Bilancio previsionale 2014-2016 dell’ente, approvato lunedì dal consiglio provinciale, che evidenzia un’altra amara certezza: per effetto degli ultimi tagli, (pari a 12.579.000 euro) superiori di all’importo dei trasferimenti, la Provincia di Pisa sarà costretta a versare allo Stato 2.249.000 euro, pari a 5,40 euro a cittadino.

“Si realizza così il federalismo alla rovescia – dice Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa – sono gli enti locali a finanziare lo Stato”.

Il taglio delle indennità, dei rimborsi agli amministratori e dei gettoni ai consiglieri provinciali — il cui peso sul bilancio dell’ente ammontava a circa l’1% — appare così un magro risultato rispetto all’auspicata revisione della spesa pubblica dello Stato, delle Regioni e degli altri enti. Spesa che per quanto compete alla giunta Pieroni, a fronte di reiterate riduzioni dei trasferimenti statali, è stata ampiamente ridotta, in particolare quella di servizio, giunta ormai a livelli non più comprimibili.

andrea pieroni

“Siamo la prima Provincia in Toscana ad approvare il bilancio di previsione – afferma il presidente – ciò serve a mettere in sicurezza l’ente e rassicurare i dipendenti che, giustamente, sono in ansia per il loro futuro professionale”.

“Responsabilità, impegno e trasparenza sono i nostri valori guida – sottolinea ancora Pieroni – Dissolte le nebbie dell’antipolitica, della propaganda e dei facili slogan, restano i servizi da amministrare ed erogare tutti i giorni ai cittadini, dall’edilizia scolastica alle strade provinciali, passando per gli interventi sulla sicurezza idro-geologica del territorio e le politiche per il lavoro”.

“Quando ci si confronta con la realtà e con i numeri, – aggiunge – ci si accorge quanto sia scriteriata una riforma della Province che sarà attuata senza una riforma organica dell’assetto istituzionale dello Stato e a seguito di scelte di finanza pubblica che la stessa Corte dei Conti ha giudicato negativamente, tanto da parlare di “rischio di incapacità funzionale” delle Province nel breve periodo”.

La riduzione di risorse alla Provincia di Pisa non si è manifestata solo per i tagli statali, ma anche per la drastica riduzione dei trasferimenti regionali per le funzioni delegate (Centro Impiego, Difesa del Suolo, Agricoltura, Ambiente, Viabilità, Formazione e, dal 2011, APT) nel corso degli ultimi anni. Il totale dei “tagli” nel triennio 2011/2013 (dall’esercizio 2013, e quindi anche per il 2014) è quindi di complessivi 25.895.000 euro, più di un quarto del bilancio della Provincia.

“Il bilancio che abbiamo approvato è un piccolo miracolo – conclude il presidente Pieroni – con un siffatto quadro, infatti, abbiamo cercato di garantire tutte le spese obbligatorie e necessarie per erogare i servizi ai cittadini, operando un profondo contenimento della spesa per mutui, personale e affitti, riducendo drasticamente tutto ciò che non appare essenziale, garantendo comunque un piano di investimenti in opere pubbliche importanti sul fronte della viabilità, della difesa del territorio e delle scuole. In altre parole, diamo in mano a chi ci succederà una Provincia con un bilancio in equilibrio senza sforare il patto di stabilità, in grado di garantire il funzionamento dell’ente a prescindere dai condizionamenti e le difficoltà che deriveranno da un futuro così incerto dal punto di vista normativo e finanziario”.

Le cifre del piano di riduzione delle spese.

Le spese del personale diminuiranno del 13,3%, quelle per mutui del 18,5%, quelle generali di funzionamento del 3,6% e quelle di servizio del 62,3%.* *Da segnalare inoltre gli interventi per la riduzione del peso dei canoni d’affitto. Il progressivo recesso dai contratti di locazione delle sedi di Via Nenni, con lo spostamento degli uffici nella sede centrale e negli uffici del Centro Forum a Cisanello, ha determinato una riduzione dei canoni di locazione di complessivi 768.300 euro, pari all’85,9%.

Piano delle opere pubbliche

26.990.000 euro sulla viabilità nel 2014, 58.055.844 per la difesa del suolo e 9.230.000 per gli istituti scolastici. Sono queste le voci principali del piano del piano dei lavori pubblici nel triennio

2014-2016 predisposto dalla Provincia, finanziato con un mix di fondi propri (entrate correnti), devoluzioni, alienazioni e trasferimenti da Stato, Regione e Comuni.

Le opere principali riguardano la SRT 439, con la variante ai centri abitati di Cascine di Buti, Bientina, Calcinaia – 1° lotto, la S.P. 24 Arnaccio Calci con l’adeguamento strutturale del ponte sull’Arno e gli interventi di ripristino dei movimenti franosi lungo la SP n. 329 del Passo di Bocca di Valle e la SP n. 27 di Montecastelli. Sulla difesa del suolo saremo impegnati con i maggiori importi di spesa sull’adeguamento idraulico dello Scolmatore e per la deviazione dal fiume Serchio per l’integrazione degli apporti idrici nel lago di Massaciuccoli, mentre per l’edilizia scolastica le opere economicamente più consistenti riguarderanno gli impianti energetici integrati nel villaggio scolastico a Pontedera, la ristrutturazione delle palestre di via Sancasciania Pisa, gli impianti sportivi del Matteotti, le officine e i laboratori del polo tecnico professionale a Pontedera, e la sistemazione dei giunti e del cappotto di facciata dell’Itis G. Marconi”.

You may also like

By