La pulitura delle pigne sotto il ponte del Cep

PISA – Ruspe, benne e ragni al lavoro sotto il ponte del CEP, per liberare la pigna nord dalla catasta di tronchi portati dalle piene dell’Arno, che la soffocava, creando non pochi problemi di attracco per le barche dell’ASD Federico Antoni, meglio conosciuta come “Barca Celeste” del Palio di San Ranieri. I tronchi non erano solamente pericolosi in sé, ma producevano anche dei pericolosi mulinelli che erodevano le sponde e sbilanciavano, appunto, l’attracco.

I tronchi verranno provvisoriamente accatastati sulla riva per poi essere tagliati e conferiti in discarica. “Bello parlare all’imperfetto o al passato – confessa Luca Gagetti, team Manager di Barca Celeste – ma se a una settimana dalle regate raggiungiamo questo obiettivo è grazie al CTP2, alla sua Presidente Benedetta Di Gaddo e al Consigliere Sergio Brondi, che più di ogni altro si sono spesi, sollecitando ai limiti dello stalking l’Amministrazione Comunale.” “Questo posto sta cambiando volto – conferma Benedetta Di Gaddo – dal primo sopralluogo effettuato richiestoci da Luca Gagetti, l’11 aprile del 2016, in cui non credevamo ai nostri occhi; un luogo in cui regnava il degrado più assoluto, ricoperto da montagne di rifiuti indifferenziati, che riuscimmo a ripulire il giorno prima del Primo Memorial Nicola dell’anno scorso”. Senza contare, una discarica di biciclette, motorini e computer smontati di sicura provenienza furtiva – sottolinea Sergio Brondi – una malfrequentazione del luogo derivata dall’abbandono che, con questa dignità riconferita al luogo stesso, è stata debellata. Ormai è solamente così che possiamo combattere questo fenomeno diffuso di abusivismo e pericolosità sociale dei luoghi: riappropriarsene ripulendoli e vivendoli, restituendoli all’uso della comunità sia per lo sport, sia anche solo come centro aggregativo.


Se noi non abbiamo mollato – continua Benedetta Di Gaddo – occorre però ringraziare l’Ass. Andrea Serfogli che non ha mai cessato di farci mancare il suo appoggio, cercando, per quanto era possibile di oliare una macchina burocratica ingrippata da lacci procedurali… “ “…molto spesso incomprensibili dal cittadino – affonda Sergio Brondi – anzi, talvolta, rifiutati dal comune metidio… – e continuando scherzando – Ora Luca, non hai più scuse, vai ad allenare questi ragazzi perché non ci sono storie, io ho quasi preso la residenza in Comune per tutte le problematiche dei quartieri ma alle Repubbliche Marinare vi voglio primi, ‘un c’ènno grinze! – alla pisana –perché vi vedo dal terrazzo quando vi allenate – e provocando Luca Gagetti -… mi sembrate un po’ moscetti!” – “Moscetti!?! A chi?!? – la prossima settimana vi invito tutti e due, te e Benedetta a vedere come ci si allena… ve lo faccio vedere io se siamo moscetti!!” … e finisce così, tra le ruspe che hanno lavorato tutto il giorno, ormai ferme, a scherzare come vecchi amici… quando poco più di un anno fa non si conoscevano nemmeno, sui pronostici delle ormai prossime tenzoni.

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