La resa di Carlo Battini. Quali scenari ora?

PISA – L’ennesimo rovescio interno – il sesto della stagione – contro la Spal ha certificato il definitivo addio ai sogni playoff del Pisa, spegnendo quella flebile fiammella di speranza che le pur convincenti prestazioni esterne di Carrara e Reggio Emilia avevano alimentato.

di Giovanni Manenti

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La sconfitta con la Spal si sentenzia altresì l’addio – dopo sei anni di Presidenza (di cui i primi tre in coabitazione con Camilli) – della Famiglia Battini alla guida della Società di Piazza della Stazione. E’ del tutto legittima, e dal punto di vista umano altresì pienamente comprensibile e condivisibile, l’amarezza trapelata nelle parole del Presidente Carlo Battini in Sala Stampa ieri sera allorquando ha annunciato la volontà sua e della propria famiglia di disimpegnarsi dalla gestione dell’AC Pisa 1909, al termine di una stagione che lo ha visto prodigarsi come non mai dal punto di vista economico – ben oltre i 3 milioni di euro evidenziati dall’amico Barabotti nel suo peraltro sempre puntuale “occhiello” pubblicato stamane su “il Tirreno” – ed alla cui fine si è ritrovato con un pugno di mosche in mano, sentendosi giustamente tradito da coloro ai quali aveva – forse improvvidamente – concesso ampia delega e fiducia per l’approntamento e la conduzione di una squadra destinata, a detta di tutti, al salto di categoria.

E’ inutile adesso andare a ricercare e/o ripartire colpe tra i vari protagonisti (Direttori Sportivi, Allenatori, Giocatori) di questa scellerata e, purtroppo, fallimentare stagione, tanto oramai non cambia niente, anche se da parte mia ribadisco come l’unica responsabilità – anche se non da poco, alla luce dei risultati – da addebitare al Presidente resti quella di non aver saputo controllare e verificare (a proposito, ma il buon Belli, dichiarato uomo di fiducia di Battini, che fine ha fatto? Forse poteva essere la persona giusta per vigilare ….) la gestione tecnica della squadra al fine di prendere le opportune contromisure atte a porre per tempo i necessari rimedi ed evitare che il “Gruppo” si disgregasse con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Ma, come la storia del Calcio insegna, come sempre, i Presidenti, i Direttori Sportivi, gli Allenatori ed i giocatori passano, e la Società resta ed ora, archiviata con infinita rabbia ed amarezza la stagione in corso, dobbiamo prendere atto delle parole pronunciate a caldo dal Presidente Battini – e sulle quali non riteniamo vi siano margini di ripensamento – ed ipotizzare quali potranno essere i futuri scenari per la nostra gloriosa casacca.

Se c’è – passatemi il termine – qualcosa di buono in questo marasma, è che, quantomeno, vi sono i tempi (due mesi mezzo) per riordinare le idee e poter procedere con calma alla eventuale cessione societaria e conseguentemente iscrivere la squadra al prossimo Campionato di Lega Pro 2015/16, i cui termini scadono, come ogni anno, improrogabilmente al 30 giugno prossimo.

Non ritengo minimamente ipotizzabile, come da qualche parte sostenuto, che il Presidente Battini intenda iscrivere la Società e poi passare la mano per quanto attiene alla campagna acquisti, perché ciò vorrebbe dire farsi carico del rilascio della prevista fideiussione bancaria di €. 600.000,00 da depositare a corredo della domanda di iscrizione, nonché del pagamento degli stipendi fino al 30 aprile (come previsto dalle norme federali), dato che proprio dalle sue parole è emersa la volontà addirittura di “congelare” detti esborsi affinché “anche qualcun altro abbia a rimetterci qualcosa ….”.

Stiamo bene attenti, però, perché detta ipotesi si presenta un po’ come un’arma a doppio taglio in quanto esporrebbe il Pisa a rischio di penalizzazione – con ogni probabilità da scontare nella stagione a venire essendo la stessa ininfluente per il torneo in corso – e, comunque, dette spettanze dovrebbero essere in ogni caso onorate pena la mancata iscrizione al prossimo Campionato e, quindi, se la spesa venisse sostenuta dai nuovi acquirenti la stessa sarebbe ovviamente “defalcata” dalla cifra che Battini pretenderebbe per la cessione delle quote societarie.

Già, “GLI ACQUIRENTI” …. Ma chi sono …?? Esistono …?? E se sì, occorre che siano soggetti ben individuabili, solidi economicamente e pieni di valide intenzioni per far fare ad una piazza ed una tifoseria che ha dovuto subire nell’ultimo ventennio sin troppe delusioni ed umiliazioni, quel salto di qualità da troppi anni atteso. Se ne stanno già leggendo di molte, forse troppe, “cordate” che vanno e vengono; da un potenziale interessamento del Presidente del Tuttocuoio Dolfi – che però subordinava il suo appoggio alla prosecuzione della gestione Battini -; dalla “cordata romana” facente capo a Lucchesi – che però sembra aver dirottato, sono notizie di giornata, il proprio interesse verso la piazza di Siena -; da un maggior coinvolgimento del “Gruppo Biancoforno”, attuale gestore del Settore Giovanile, nonché, per non farci mancare niente, da un clamoroso ritorno di Vitale supportato finanziariamente dalla NGM.

Come vedete, gli scenari sono molteplici e ritengo che siamo solo agli inizi e, fortunatamente come sopra evidenziato, in questo caso il tempo non ci è tiranno …., quello che però tutti i tifosi, gli appassionati e coloro che hanno a cuore le sorti del Pisa si augurano è che la questione venga risolta in tempi relativamente brevi, perché, se è pur vero che “solo chi cade può rialzarsi”, in questi ultimi tempi di capitomboli ne abbiam dovuto subire sin troppi e, sinceramente, ne abbiamo anche abbastanza !!!

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