La rinnovata Spal di mister Semplici torna all’Arena

PISA – Toh, chi si rivede, è il caso di dire, nel presentare la gara che domenica 9 ottobre oppone all’Arena Garibaldi la Spal al Pisa, in quanto proprio nerazzurri e biancocelesti hanno conquistato a braccetto la Promozione tra i Cadetti al termine dello scorso Torneo di Lega Pro, durante il quale Gattuso ed i suoi ragazzi si sono anche presi la soddisfazione di sconfiggere gli estensi sia a Ferrara che tra le mura amiche con l’identico punteggio di 2-1 (e sempre rimontando nella ripresa l’iniziale vantaggio spallino …), anche se poi è stata proprio la Spal ad ottenere la Promozione diretta, costringendo il Pisa all’appendice dei Playoff.

di Giovanni Manenti

La Storia delle due Società è similare, avendo entrambe vissuto due “Periodi d’Oro”, la Spal per circa un ventennio sotto la Presidenza di Paolo Mazza – in carica per ben 30 anni dal ’46 al ’77 – ottenendo la prima Promozione in A al termine della Stagione 1950.51 e restandovi, salvo una sola retrocessione “compensata” dall’immediata risalita nella Massima Divisione, sino al 1967.68, ed il Pisa, è risaputo, nell’Era Anconetani dal 1978 al ’94 e non è difatti un caso che i rispettivi Stadi siano intestati alla memoria dei due citati illuminati Dirigenti.

Successivamente alla perdita della Massima Serie, la Spal vive un periodo “a cavallo” tra Serie B e C sino ad inizio anni ’90 per poi sprofondare nell’anonimato di Stagioni comprese tra C1 e C2 sino a conoscere anch’essa – caratteristica oramai comune a quasi tutte le Società – l’onta del Fallimento che la porta per due volte, nel 2005 e 2012, nelle aule dei Tribunali. Da questa ultima vicissitudine, peraltro, la Spal rialza la testa e, dopo aver riacquistato lo “Status” Professionistico grazie alla fusione con la Giacomense, militante in Serie C2, brucia le tappe con la recente ammissione nella Lega Pro Unica e successiva Promozione diretta in Serie B sotto la guida dell’ex Tecnico nerazzurro Leonardo Semplici, confermato anche per la presente Stagione.

Sul mercato, le relative operazioni degli estensi sono state condizionate dall’abbandono dell’attività agonistica da parte del 39enne Capitan Cottafava, rimpiazzato in difesa dall’arrivo dell’esperto Cremonesi dal Crotone, mentre Del Grosso ha compensato il mancato rinnovo contrattuale di Di Quinzio. Nuova linfa anche a centrocampo dove, ai confermatissimi Lazzari, Castagnetti e Mora, Semplici ha visto aggiungere Arini dall’Avellino e Schiattarella, svincolato ed in forza al Latina lo scorso Campionato, mentre in attacco, perso Cellini approdato al Livorno, a far compagnia a Zigoni e Finotto sono giunti l’ex nerazzurro Mirco Antenucci, di ritorno dall’esperienza inglese al Leeds United e la giovane promessa scuola Juventus, Alessandro Cerri, l’anno scorso in forza al Cagliari.

Sotto il profilo tattico, Semplici non tradisce il tanto amato 3-5-2 con Gasparetto, Giani e Cremonesi a presidiare l’area difesa tra i pali da Branduani (in alternanza al giovanissimo Meret, in prestito dall’Udinese, ma che a Pisa non vi sarà causa convocazione in Nazionale …), mentre a centrocampo gli esterni sono i soliti Lazzari e Mora con il trio centrale formato da Schiattarella, Castagnetti ed Arini. Più alternative in avanti dove, a fianco di Antenucci, che proprio sabato scorso si è sbloccato, andando a segno nel 3-2 sulla Salernitana, il Tecnico può optare tra una seconda punta di peso come Zigoni, una più agile come Cerri oppure fare affidamento a Finotto, più a suo agio sulle corsie esterne.

Ed, a differenza della passata Stagione, quando era il Pisa a rincorrere la Spal capolista, in queste prime sette giornate sono i nerazzurri a fare da lepre, in virtù dei 12 punti sinora conquistati rispetto agli 8 degli estensi, frutto di due vittorie (contro Vicenza e Salernitana …) ed un pareggio tra le mura amiche, mentre in trasferta hanno racimolato un solo punto grazie all’1-1 di Ascoli alla terza giornata. Il fatto che il Pisa, di contro, abbia fatto bottino pieno nei tre turni casalinghi contro Novara, Brescia ed Ascoli, non deve però indurre a pensare di poter ottenere con facilità i tre punti, date anche le forzate assenze di Ujkani e Cani impegnati con le rispettive Nazionali, alle quali potrebbero aggiungersi quelle di Longhi e Mannini, ancora in dubbio per problemi fisici, mentre dovrebbe essere pienamente recuperato Lisuzzo, tenuto a riposo lunedì sera nella gara di Modena contro il Carpi. e, con la “rosa” ristretta all’osso, non c’è da stare molto allegri.

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