La rotatoria intitolata a Odino Pieroni

PISA – La figura di Odino Pieroni, fulgido esempio di persona attaccata a forti valori quali la libertà ed i diritti civili di ogni singolo individuo, è da questa mattina tramandato a futura memoria grazie ad una rotatoria al medesimo intitolate tra via Pietro Nenni e via Matteucci nel Quartiere di Pisanova, durante una cerimonia alla quale hanno preso parte l’Assessore alla Cultura del Comune di Pisa Pierpaolo Magnani, il Consigliere Comunale Andrea Serfogli, la Presidente dell’ATVL diLucca e Pisa Simonetta Simonetti, il Presidente del Gruppo Culturale “Ippolito Rosellini Giovanni Ranieri Fascetti ed il Presidente Provinciale ANPI di Pisa Bruno Possenti, nonché ovviamente i familiari, prime fra tutte le quattro figlie del Pieroni.

di Giovanni Manenti

La presenza dei labari e dei rappresentanti di ATVL (Associazione Toscana Volontari Volontari della Libertà) ed ANPI (Associazione Nazionale Partigiani Italiani) testimonia il principale motivo per cui ad Odino Pieroni è stata intitolata la rotatoria, ovvero per la sua attività, ancorché appena 17enne, di patriota e partigiano successivamente alla caduta del Fascismo ed all’armistizio dell’8 settembre 1943, arruolatosi nella Divisione Cattolica del “Gruppo Valanga” per poi dare prova di estremo coraggio nel combattere il nemico sulle Apuane e gli Appennini.

Le parole dell’assessore PierPaolo Magnani

Nato a Brucciano, fraz. del Comune di Molazzana (Lu) il 16 maggio 1926, alla conclusione delle ostilità Pieroni si trasferisce a Pisa dove ha l’opportunità di completare gli studi, diplomandosi Geometra presso l’Istituto Tecnico Pacinotti, per poi intraprendere un importante percorso professionale che lo ha visto ricoprire incarichi di prestigio presso il Genio Civile, senza staccarsi completamente dalla politica, avendo avuto anche modo di essere eletto Consigliere Comunale nelle file della Democrazia Cristiana, con un unico filo conduttore derivante dal profondo rispetto dei principi democratici, espressione e fondamento della nostra Costituzione, per la quale aveva combattuto, così da essere insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

L’intitolazione della rotatoria ad Odino Pieroni, che a Pisa ha anche messo su famiglia contraendo il matrimonio da cui sono nate quattro figlie per poi spengersi ad oramai 91 anni, il 14 luglio 2017, è stata decisa dall’attuale Giunta con delibera n.185, ma la relativa istruttoria era nata con la precedente Amministrazione, ed il fatto stesso che vi sia stata perfetta convergenza sul nome garantisce circa la bontà della decisione, come ha sottolineato l’Assessore alla Cultura Pierpaolo Magnani affermando come: “quello di stamani non possa che considerarsi altro che il giusto tributo in ricordo di un personaggio che si è sempre distinto per il suo impegno verso la città, dedicando la propria elevata professionalità con il ruolo di rilievo svolto con enorme passione all’interno del Genio Civile, di cui è ancora oggi testimone il suo contributo alla costruzione dello Scolmatore, venuto quanto mai utile ancora nelle scorse settimane, per poi mettere a disposizione della cittadinanza la sua grande conoscenza del Fiume Arno in situazioni di emergenza, come in occasione dell’alluvione del 1966, senza per questo tralasciare il suo impegno politico, nel periodo in cui ha ricoperto il ruolo di Consigliere Comunale“.

Promotore della richiesta di intitolazione della rotatoria era stato l’attuale Consigliere di minoranza, nonché amico personale di Odino Pieroni, Andrea Serfogli, presente alla cerimonia in rappresentanza del Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Gennai, il quale, nel ringraziare l’attuale Amministrazione per aver portato favorevolmente a conclusione l’iter della relativa pratica ha tenuto ad evidenziare come: “ho avuto modo di conoscere Odino nel 1990 e da allora è nata una fraterna amicizia costruita sopratutto sulla condivisione di valori basilari del vivere comune, da parte sua costruiti con l’esperienza vissuta sulla propria pelle all’epoca in cui difendeva la libertà del nostro Paese e successivamente ribaditi non solo sul piano politico, ma soprattutto con l’attività professionale in cui ha dimostrato elevate capacità intuitive sul fronte della sicurezza idraulica e della viabilità della città, un uomo che pertanto, pur pisano d’adozione, tantissimo ha fatto per il bene di Pisa e mi auguro che il suo ricordo costituito da questa semplice intitolazione possa servire per farlo conoscere ed essere di esempio alle future generazioni“.

Per le figlie Antonella, Carla, Paola e Patrizia ha preso la parola, visibilmente commossa, quest’ultima (altresì Vice Presidente di ATVL, la quale ha tenuto principalmente: “a ringraziare l’Amministrazione per questa dedica alla memoria di nostro padre, un atto che ci riempie di commozione, soddisfazione ed orgoglio in quanto rende omaggio ad un uomo che non si è mai tirato indietro a rischio spesso della propria vita in più occasioni, oltre che nella gioventù partigiana anche nelle calamità come i terremoti in Irpinia e nel Friuli, durante le quali ha messo a disposizione le sue intuizioni ed il suo talento, caratteristiche che lo hanno sempre contraddistinto” …
L’intitolazione della rotatoria“, conclude Patrizia Pieroni, “è però funzione della sua attività giovanile, in un periodo storico in cui si è ritrovato a dover scegliere, provando sulla propria pelle cosa voglia dire essere privato della propria libertà, essendo stato anche incarcerato come sospetto antifascista, così da guardarsi intorno e prendendo la decisione di aggregarsi ad una formazione partigiana per lottare a difesa della libertà, per poi essere stato baciato dalla fortuna perché, purtroppo, molti suoi compagni non ce l’hanno fatta e lui invece ha avuto la possibilità di raccontarci questa sua esperienza e, pertanto, l’auspicio che faccio è che il suo nome iscritto sulla targa della rotatoria possa servire affinché i giovani di oggi possano chiedersi chi fosse e per che cosa avesse lottato, in modo che quei valori non siano mai dimenticati“.

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