La SAT come modello di crescita da seguire sul territorio. Per il futuro si punta all’Oriente

PISA – La Sat come esempio di crescita da seguire sul nostro territorio. L’Ad Gina Giani presente alla tavola rotonda organizzata dai Riformisti Per Pisa mercoledi’ sera, non entrando in merito alla questione Holding Pisa – Firenze, ha illustrato con numeri inequivocabili l’ascesa della società che gestisce lo scalo pisano presentando anche il piano di sviluppo di come potrà cambiare ancora l’aeroporto Galileo Galilei.

“Tutto quello che e’ stato fatto – esordisce Gina Giani Ad di Sat – lo abbiamo costruito con i nostri utili e senza concessioni statali. Inutile dire che il merito e’ di tutti quelli che hanno lavorato per Sat”.

I NUMERI DI UN’ASCESAUn ascesa graduale dal 1995 quando ci fu l’ingresso dei soci privati arrivando ai giorni nostri. Nel frattempo Sat cresceva ancora: nel 1998 c’era l’apertura ai vettori low cost con il pagamento dei dividendi ai soci, nel 2005 Pisa diviene base Ryanair. Nel 2007 due importanti passi: la quotazione in borsa e l’ inaugurazione del volo diretto Pisa-New York. Il Galilei al termine dei primi dieci mesi del 2013 ha raggiunto per la prima volta nella sua storia la nona posizione nella classifica complessiva degli aeroporti nazionali in termini di traffico passeggeri mettendo in fila Roma Ciampino, Palermo, Cagliari, Bari, Torino e Verona.

IMPATTO ECONOMICO SUL TERRITORIO. L’aeroporto di Pisa presenta una grande impatto economico sul territorio. Oltre 2.400 i posti di lavoro all’interno dello scalo pisano suddivisi in lavori messi a disposizione da attività commerciali, Enti di Stato, Vettori, SAT, Servizi aeroportuali e Altri Servizi. Da non trascurare i numeri dei passeggeri passati dal milione e duecento del 2000 ai 4,5 milioni del 2012 che saranno 6,6 nel 2025. In prospettiva dunque si prevede ancora una grandissima crescita. Nonostante il difficile scenario SAT ha chiuso il 2012 registrando i migliori risultati di sempre in termini economici ed in linea all’anno record del 2011 in termini di traffico di passeggeri.

aeroporto pisa

IL PIANO DI SVILUPPO. L’Aeroporto di Pisa ha già presentato nel 2011 un piano di sviluppo ad Enac che ripercorre la pianificazione precedente dove gli interventi principali sono stati in gran parte eseguiti. Sono stati già eseguiti l’ampliamento del nuovo piazzale aeromobili (otto piazzole nel 2006, 13 nel 2007 e 21 nel 2008) per un investimento di 12 milioni di euro. Il nuovo Cargo Village che e’ stato spostato per un investimento di 10.5 euro e il nuovo deposito carburanti AVIO per un investimento di 2.3 milioni, mentre’ già stato riqualificato Rimangono da ampliare l’aereostazione la delocalizzazione di Via Cariola e l’adeguamento delle piste di volo.

SAT PUNTA ALL’ORIENTE. E’ chiaro che Sat guarda anche al futuro e punta decisamente all’Oriente dove ci sarà una grande crescita del settore. Il Medio e l’Estremo Oriente sono le regioni che registreranno la maggior crescita del traffico passeggeri (+250%) nei prossimi 20 anni. Il Mondi infatti sta guardando ad Est e i mercati puntano sull’eccellenza del servizio. Quindi saranno riviste e rafforzate quelle attuali con qualche probabile novita’ dei voli in partenza da Pisa per Instanbul, Doha, Abu Dhabi, Dubai, Pechinp, Seoul, Tokio, Osaka, Hong Kong Nuova Delhi e Bombay con un occhio anche a Manila, Singapore e Kuala Lampur.

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