La scuola di italiano “Rebelde” non si ferma

PISA – Il 22 aprile scorso uno sgombero interrompe le attività del Distretto 42. Oltre a quelle già consolidate, come la ciclofficina, il cineforum, lo sportello legale per migranti, anche le lezioni della neonata scuola d’italiano, che nell’arco di neanche un mese aveva aggregato circa 20 studenti provenienti da ogni parte del mondo.

Gli insegnanti e le insegnanti della scuola, convinti che l’apprendimento della lingua non sia un semplice servizio ma un diritto e un imprescindibile strumento di inserimento sociale per tutti i migranti presenti sul territorio, hanno deciso di proseguire le attività della scuola trasferendosi momentaneamente al Circolo Utopia.

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Ringraziando il suddetto circolo per la disponibilità e la sensibilità dimostrata, vorremmo sottoporre all’amministrazione comunale le difficoltà dello svolgimento di un corso di italiano in una stanza che che a stento riesce a contenere il numero gli studenti, sprovvista di lavagna e del minimo materiale necessario per garantire un insegnamento di qualità.

È mai possibile che le risposte provengano sempre dall’associazionismo di base mentre la giunta comunale e l’assessore competente, invece di rimuovere gli ostacoli di carattere sociale, ne cronicizza la persistenza o si limita al non intervento?

Ancora basiti dallo scandalo dell’ebola costruito a tavolino per impedire alle associazioni che si occupano di tutela dei diritti dei migranti di poter visitare la struttura di Piaggerta che ospita oltre 40 profughi, chiediamo all’amministrazione comunale di prodigarsi per l’immediata rimozione dei sigilli apposti al Distretto 42, affinché le lezioni possano ritrovare uno spazio accogliente, attrezzato e dignitoso.

Fonte: Scuola di Italiano per Migranti del Progetto Rebeldia

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