La Sinagoga di Pisa torna a splendere dopo 8 anni. Domenica l’apertura al pubblico. Un investimento di oltre un milione di euro

PISA – Un restauro che segna un’epoca, il terzo nei 1155 anni di storia ebraica pisana. Torna a splendere e viene restituita alla città la Sinagoga di via Palestro, dopo otto anni in cui il Tempio è stato inagibile.

image

Un restauro accurato e impegnativo realizzato grazie all’impegno dello staff formato anche dall’organico della Segreteria della Comunità – che dal 2007 ha avviato una intensa attività di fundraising – e al contributo di quattro importanti sponsor: Arcus spa (società per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo costituita nel 2004 per opera del Mibac), Mibac-Ministero per i beni e le attività culturali, Fondazione Pisa e Fondazione Carismi.

Un investimento complessivo che sfiora la cifra di 1,3 milioni di euro.

La data di riapertura al pubblico è stata fissata per domenica 21 giugno.

Un appuntamento per preparare il quale sta lavorando da mesi il Comitato per l’inaugurazione della Sinagoga, presieduto dal Rabbino di riferimento della Comunità Ebraica pisana Rav Luciano Caro, e costituito da Maurizio Gabbrielli, Andrea Gottfried, Paolo Piantanida, Arsenio Veicsteinas, Anna Deutsch Gottfried e Giacomo Schinasi (Segretario e amministratore della Comunità).

Sarà una festa solenne, una intera giornata (la mattina ad invito alla presenza di Autorità nazionali e locali, il pomeriggio ad ingresso libero per tutta la cittadinanza) in cui i pisani potranno ammirare l’antica Sinagoga tornata alla sua bellezza originaria scoprendone storia e segreti.

LA STORIA – Ospitata nell’edificio di via Palestro dal 1595, stabile che in un primo tempo era stato preso in affitto dalla famiglia Serravallini e poi acquistato nel 1647 dalla Comunità ebraica, era stata sottoposta a restauro l’ultima volta negli anni Sessanta dell’Ottocento grazie all’intervento dell’architetto Marco Treves.

IL RECUPERO. Nel settembre del 2007 una notte di forte tempesta e fulmini colpì parte della copertura rendendo inagibile il Tempio a due giorni dalla feste solenne del Kippur.

Le fasi del recupero:
2007-2009: lavori propedeutici al restauro
2009-2011: ‘salvataggio’ della copertura e del voltone
2012-2014: restauro del complesso sinagogale, compresi gli apparati decorativi della sala del Tempio e impiantistici.

La comunità, in questi otto anni, ha utilizzato il vano scala dell’edificio di via Palestro per le proprie celebrazioni.

L’INAUGURAZIONE. Il programma di domenica 21 prevede una prima parte al mattino (su invito) e un pomeriggio aperto a tutti i pisani con visite guidate ed interventi musicali.

Alle 10 i saluti dei ‘padroni di casa’ Guido Cava, Presidente della comunità ebraica, e il Sindaco Marco Filippeschi poi e gli interventi di Renzo Gattegna (Presidente Ucei), Daniele Ravenna (Mibact), Emanuele Fiano (Camera dei Deputati), Andrea Di Teodoro (già Deputato della Camera), rappresentanti gli enti sovvenzionatori i restauri Ettore Pietrabissa (Direttore Generale di Arcus Spa), Claudio Pugelli (Presidente della Fondazione Pisa), Antonio Guicciardini Salini (Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di S. Miniato) – introdotti da Giacomo Schinasi – e Dan Haeazrachy (Vice Capo missione Ambasciata di Israele in Italia).

Alle 12 rabbino Rav Luciano Caro -Presidente del comitato per l’inaugurazione del restauro – officerà la cerimonia religiosa che sarà preceduta dalle parole di David Cassuto (già Sindaco di Gerusalemme) sul ruolo della Sinagoga nell’Ebraismo. L’Ingegner Paolo Piantanida e l’Architetto Maria Grazia Contarini guideranno le prime visite agli ambienti restaurati.

Al pomeriggio, a partire dalle 16,30, si apriranno nuovamente le porte con altre voci e ospiti: i saluti di Guido Cava, gli interventi di Rav Luciano Caro, Giacomo Schinasi e Bruno Di Porto, e ancora altre visite guidate fino alle 20.

Intermezzi musicali di Enrico Fink (alle 18.30 insieme alla Balagan Cafè Orkestar terrà un vero e proprio concerto), attività ludico-ricreative nel giardino della Sinagoga curate da Valentina Gabbrielli.

You may also like

By