La “Spesa Sicura”, ecco come è nata l’idea di una rete solidale. Alessandra Orlanza: “Faticosa metterla in piedi, ma ci ha dato grandi soddisfazioni oltre ad aiutare tante famiglie”

PISA – Il diffondersi del Covid-19 ha portato con se il palesarsi di emergenze non meno gravi: in primis l’acuirsi della povertà dovuto principalmente all’arresto di quella economia sotterranea che vede il suo cardine nel lavoro sommerso. La città di Pisa ha subito risposto presente con il volontariato, zoccolo duro ormai da tempo della nostra città con le varie associazioni che si sono date un gran da fare.

di Antonio Tognoli

I poveri sono aumentati come ha tenuto a sottolineare la Caritas nei giorni scorsi. Da subito la solitudine e l’emarginazione delle persone anziane e dei disabili impossibilitati a muoversi per le restrizioni governative sono state evidenziate dalle associazioni di volontariato della città.

Parte attiva della raccolta alimentare nel periodo dell’emergenza epidemiologica l’Associazione “Sguardo di Vicinato Neighbourhood Watch Onlus” e la sua presidente Alessandra Orlanza, che ha voluto aderire con vigore al progetto “Spesa Sicura”, patrocinato dalla Società della Salute della Zona Pisana.


Il Progetto Spesa Sicura è stato fortemente voluto dalla presidente della Sociatà della Salute e assessore al sociale del Comune di Pisa Gianna Gambaccini – afferma Orlanza – a cui va il nostro plauso, per rispondere con pregevole fermezza all’emergenza socio-economica che stava e continua ad investire la città di Pisa”.

Come vi siete organizzati?

Sin da subito lo Staff dei Referenti di Quartiere ha convenuto che le chat Whatsapp® “Sguardo di Vicinato Neighbourhood Watch Onlus” potessero essere una componente fondamentalee per creare una rete di solidarietà sicura tra benefattori e soggetti/nuclei in difficoltà e  consentisse una comunicazione efficace e risposte rapide ai problematiche. Assodato questo abbiamo iniziato il nostro percorso che ci ha portato a consegnare la spesa alle famiglie bisognose della città”.


Avete scelto una sede precisa dove stoccate la spesa?

Ci è sembrato giusto scegliere la sede nella zona di Porta Fiorentina, punto strategico della città, il centro logistico di stoccaggio e distribuzione, in modo tale da rendere snelle e dinamiche le operazioni programmate in base alle informazioni provenienti dalle varie chat coordinate dal nostro gruppo”.


Un esperienza comunque impegnativa…

Quello che deve risaltare è la rete di solidarietà pisana che è emersa da questa esperienza. Sicuramente è stato faticoso metterla in piedi, ma ci ha dato un enorme soddisfazione”.

C’è un particolare che vuol raccontare in questo percorso?

Sì a dire il vero sì. Alcune signore che hanno usufruito del servizio Spesa Sicura hanno voluto attivamente contribuire economicamente. E questo è già tanto per noi. Ma soprattutto è capitato che chi ha ricevuto il reddito di cittadinanza, responsabilmente ha ceduto il suo pacco Spesa Sicura a chi non aveva possibilità economica. E’ stato veramente un bel gesto che ci ha colpito un po’ tutti”.

Chi si sente di ringraziare per questa esperienza?

É doveroso porgere un sentito ringraziamento a tutte le attività che si sono messe ingioco altruisticamente ed in particolar modo all’Assicurazione Bertolini, Zurich(Campoli e Olmi); la Pasticceria Dolce Pisa in via S. Maria; la Pizzeria La Fornace di Riglione; il Carrefour Express di Via Santa Maria; il Comitato Saverio Masi; il supermercato CONAD di Tirrenia; il Panificio Tirrenia in Via degli Ontani; il Panificio Pane per i tuoi denti di Tirrenia; la Vostra Lavanderia in Via Pisorno. Come persone fisiche voglio ringraziare Veronica Poli, Rossano Burchielli, Isabelle Camilli, Giancarlo, Francesca, Angela, Nadia, Luigi e tutti coloro che oltre ad aiutarci hanno donato sorriso, comprensione e disponibilità”.


IL GRUPPO SPESA SICURA. Niko Pasaculli (Referente Porta Fiorentina), Carla Colombai (Referente di Santa Maria), Roberta Galli (Referente di Porta a Lucca), Rachele Compare (Referente zona Bargagna/ Isola verde), Eleonora Carli (Referente Litorale), Kety Ghelardi (Referente Porta a Mare) ed Alessandra Orlanza (Presidente dell’Associazione).

Fin dai primi giorni dall’inizio di questa terribile emergenza sanitaria abbiamo ricevuto lo slancio delle associazioni di volontariato che si sono proposte per aiutare le persone in difficoltàafferma Gianna Gambaccini presidente della SdS zona Pisana e assessore al sociale de comune di Pisa che ha voluto fortemente questo progetto fra i primi ‘sguardo di vicinato’ ma anche Assofly, Cecchini Cuore Onlus e anche un gruppo di giovani medici organizzati dal Dr Francesco Galli. All’inizio i volontari  si sono proposti per portare la spesa e farmaci al domicilio di anziani e fasce fragili di popolazione che non potevano uscire ma poi, grazie anche all’aiuto della Sig.ra Veronica Poli hanno costruito una rete che raccoglie donazioni di alimenti da distribuire a persone economicamente in difficoltà: ciò si é reso possibile grazie alle donazioni di imprenditori , commercianti e cittadini pisani che ogni giorno donano prodotti alimentari. Fra questi voglio ricordarne alcuni come Fabrizio Fontani, Rossano Burchielli e il panificio dei Fratelli Borelli un grande ringraziamento a Massimo e Giovanni. Sul litorale grazie alla pubblica Assistenza è stato costituito un vero e proprio banco alimentare con in prima linea la Pescheria Bozza d’Arno, il panificio Pane e Tulipani e la pasta dei Miracoli di Massimo Rutinelli ma anche l’Hotel Continental ha dato il suo grande contributo, con il grande coinvolgimento di Sguardo di Vicinato e l’aiuto della Sig.ra Eleonora Carli e molto altri volontari. Ogni giorno ci sono nuove storie di solitudine e indigenza ma spero che questa grande rete di volontariato possa  simboleggiare la speranza della rinascita per la nostra città“, conclude Gianna Gambaccini.

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