La tutela del territorio e le vicende di via dell’Occhio sui banchi del consiglio comunale

PISA – Al famoso endocrinologo Aldo Pinchera, recentemente scomparso, il  Comune di Pisa gli dedicherà un luogo della città rappresentativo della Scienza e delle Istituzioni.  Così è stato deciso con una apposita mozione (primo firmatario il capogruppo consiliare del PDL, Giovanni Garzella) approvata a maggioranza nella seduta di ieri, giovedì 24 gennaio, dal Consiglio Comunale.

Inoltre, sempre nella seduta di ieri, il Consiglio Comunale ha approvato la mozione (primo firmatario questa volta il capogruppo di Sel, Carlo Scaramuzzino) con la quale s’impegna il Sindaco Filippeschi, “a sostenere, con tutte le iniziative possibili, la richiesta del Presidente Rossi di un impegno del Governo per la messa a disposizione della Regione Toscana di 50 milioni/anno per almeno 10 anni e per il superamento del patto di stabilità nell’utilizzo delle risorse  quale necessaria implementazione delle spese per le politiche già in atto di tutela del suolo”.
Non è stata, invece, approvata la mozione proposta dal consigliere comunale di Rifondazione comunista, Maurizio Bini, sulla vicenda di via dell’Occhio che chiedeva, tra l’altro, “l’inizio di un confronto tra tutte le parti in causa (Ardsu, Comune, inquilini dello stabile, associazione Giorgio Ricci) che passi al vaglio tutte le possibili soluzioni di ripristino dell’immobile a cominciare dalla proposta di auto-recupero e dal bando per l’edilizia sperimentale”.
Il Consiglio comunale, infine, discuterà, grazie ad una mozione proposta dal capogruppo conciliare dell’UDC, Luca Titoni,  nella prossima seduta del 7 febbraio, delle “Problematiche relative alla mancata conclusione delle opere di urbanizzazione al Calabrone”.

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