“La USL e la Regione concretizzino finalmente un servizio pubblico di radiologia domiciliare”

PISA – “Grazie ad un importante progresso tecnologico delle apparecchiature diagnostiche radiologiche portatili e di telemedicina, è possibile eseguire determinati esami radiografici al domicilio del paziente con i medesimi standard qualitativi, di sicurezza e di efficienza diagnostica rispetto alle stesse prestazioni eseguite in ambito ospedaliero: serve che la Usl Nord Ovest e la Commissione Sanità regionale concretizzino un servizio pubblico di radiologia domiciliare”.

È quanto è emerso dall’incontro formativo webinar svoltosi nei giorni scorsi e organizzato dalla Commissione d’Albo Tecnici Sanitari di Radiologia dell’Ordine TSRM-PSTRP (Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) di Pisa Livorno e Grosseto.

La professione del tecnico sanitario di Radiologia Medica e il territorio toscano” – ecco il titolo dell’incontro promosso dal presidente dell’Ordine, Cristiana Baggiani e dal presidente della Commissione d’Albo, Davide Giustini – ha ribadito l’urgenza e la necessità di sviluppare anche in Toscana, al pari di altre regioni italiane, la radiologia domiciliare. I vantaggi per la sanità locale e per i pazienti sarebbero evidenti. “La prestazione eseguita in regime domiciliare, rivolta a pazienti fragili o allettati – spiega Davide Giustini – permetterebbe un risparmio sui costi di trasporto del paziente in ospedale e migliorerebbe l’accessibilità ai servizi per le zone disagiate del territorio toscano. L’importante efficacia economica per il sistema sanitario si concretizza quando il servizio di radiologia domiciliare viene inserito nei percorsi di assistenza domiciliare integrata, una realtà ben consolidata in Toscana, andando a evitare l’ospedalizzazione del paziente e garantendo un servizio assistenziale-diagnostico-terapeutico completo a domicilio”.

Come ribadito durante l’incontro, il costo di un giorno di ricovero ospedaliero va da 650 a 1500 euro a seconda dell’intensità di cura: cifre rilevanti e che in determinate situazioni potrebbero essere risparmiate lasciando peraltro i pazienti al proprio domicilio. “Servizi pubblici di diagnostica per immagini domiciliari sono attivi in quasi tutte le regioni d’Italia – aggiunge Giustini – le linee guida della Regione Toscana, riportate anche nel piano socio-sanitario regionale vigente, puntano a questo tipo di progettualità sul territorio: auspichiamo che la Commissione Sanità della Regione e la USL Nord Ovest riescano, grazie anche grazie agli spunti emersi dall’incontro, a concretizzare un servizio pubblico di radiologia domiciliare”.

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