Dopo la visita del Ministro Centinaio, Sergio Di Maio attende l’arrivo di Matteo Salvini

SAN GIULIANO TERME – La risposta di Sergio Di Maio, sindaco di San Giuliano Terme, sui fatti in Agrifiera col ministro Centinaio.

“Caro Casucci, ma soprattutto cara onorevole Legnaioli, organizzatrice della gitarella leghista in Agrifiera col ministro Centinaio.

Quando dico che non avete cultura di governo non mi sbaglio. E lo si nota anche in queste occasioni. Vi racconto com’è andata.

Il 26 aprile un ministro della Repubblica Italiana è venuto in visita all’Agrifiera di Pontasserchio che, come saprete molto bene, si trova nel comune di San Giuliano Terme, ed è organizzata dall’amministrazione comunale. Il sottoscritto, che è ancora sindaco in carica, si è tenuto in contatto con Prefettura e Questura di Pisa sugli spostamenti del ministro al fine di accoglierlo come previsto in occasioni di visite di questo tipo. Oltre a essere un atto istituzionale dovuto a un ministro della Repubblica Italiana, è anche una questione di educazione e cortesia.

Nei giorni precedenti la visita, avevo avuto contatti ufficiosi con esponenti locali del partito a cui è iscritto il ministro per coordinare la sua accoglienza. Quindi, mi sono fatto trovare all’ingresso per dargli il benvenuto. Dopo i saluti, ho chiesto direttamente al ministro, per delicatezza, se fosse opportuna la mia presenza durante il suo giro in Agrifiera, considerando che al suo seguito si trovasse un gruppo di suoi sostenitori politici. Il ministro, con molto garbo, ha acconsentito alla mia presenza, ed è stato un piacere accompagnarlo durante il giro. Di questo lo ringrazio perché ha dimostrato un elevato senso delle istituzioni, al punto tale che al momento del congedo ha riconosciuto pubblicamente il mio gesto, considerandolo, oltre che un dovere istituzionale, un segno di educazione.

Vedi, Casucci, ma soprattutto onorevole Legnaioli, avete sbagliato strategia. Anche perché, credo, pensavate di poter evitare un incontro tra noi con un atteggiamento poco trasparente.

Da ultimo, una precisazione doverosa. Caro Antonio, cerca di sbagliare con la tua di testa e non per interposta persona. Parli di selfie, ma in realtà era una foto dedicata alla stampa, così come richiesta dai numerosi giornalisti presenti. A differenza tua, non ho bisogno del ministro per farmi riconoscere dalle persone. Parli addirittura di agguato quando in realtà, a circa venti minuti dall’arrivo del ministro, la tua commissaria regionale, che a differenza tua conosce il senso delle istituzioni, mi ha telefonato dandomi la certezza della visita del ministro in fiera. Comprendo che la cosa ti metta in forte imbarazzo, ma te la devi prendere con i tuoi. Aggiungo che ho avuto notizia dell’arrivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini a San Giuliano Terme sabato 4 maggio alle ore 9 in Piazza Italia. Ti informo in anticipo che, sempre per il principio del rispetto istituzionale, mi troverai anche lì.

Del resto, ho dedicato tutta la mia vita al senso delle istituzioni. Prima da carabiniere, oggi da sindaco. E avendo giurato fedeltà alla Repubblica Italiana, ne osservo la Costituzione e le leggi dello Stato”.

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