L’abbraccio che dal Comune di Calcinaia arriva fino alle popolazioni del Centro Italia devastate dal tremendo terremoto

CALCINAIA – L’abbraccio che dal Comune di Calcinaia arriva fino alle popolazioni del Centro Italia devastate dal tremendo sisma dello scorso 24 agosto, si fa ancora più stringente.
A distanza di un mese dalla scioccante tragedia, la Pubblica Assistenza di Fornacette e la Pro Assistenza di Calcinaia hanno offerto il loro contributo volontario per dare, sul campo, un fattivo aiuto agli abitanti di Amatrice e a tutto il contingente umano che lavora indefessamente in quell’area colpita dal terremoto.

La presidente della Pubblica Assistenza, Serena Bani, e Francesco Giacalone sono scesi nel campo nazionale allestito dall’ANPAS ad Amatrice con il secondo contingente, mentre la consigliera Nila Arzilli e Fabio Donati della Pro Assistenza di Calcinaia hanno raggiunto lo stesso campo lo scorso Sabato 24 Settembre e tuttora sono impegnati nel fornire sostegno e pasti al sesto contingente che fino a Sabato 1 Ottobre lavorerà nel territorio del comune laziale.

Abbiamo avuto modo di sentire i volontari delle due associazioni calcinaiole che ci hanno parlato del clima che si respira ad Amatrice e delle loro attività sul campo. Se nel secondo contingente Serena e Francesco hanno dato una mano sia all’organizzazione del campo (come front office per la cittadinanza, tenuto conto che l’emergenza era ancora in corso) che in cucina, Nila si è messa da subito ai fornelli e con altri tre cuochi prepara tre volte al giorno pasti per circa 500 persone tra residenti, personale militare e altre forze di soccorso come i Vigili del Fuoco. Un impegno senza continuità di sosta che va avanti dalle 6.30 del mattino fino a mezzanotte senza pause.

Serena e Francesco ci hanno inviato delle foto della loro esperienza e dello sfacelo che il sisma ha causato ad Amatrice, mentre Fabio ci ha confessato di non aver avuto ancora modo di vedere il paese. Tutti ci hanno però confermato il bellissimo clima di affiatamento e solidarietà che regna nel campo dell’ANPAS attrezzato per fornire alle popolazioni terremotate tutto quello di cui necessitano per continuare a condurre la loro vita con una parvenza di normalità.
In particolare Fabio ha fatto notare come tra i volontari impegnati nei servizi ai tavoli si parlino 20 dialetti differenti (dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, passando per la Sardegna e l’Emilia)e come Nila, al suo arrivo al campo, abbia dovuto cucinare 500 zamponi di maiale per i commensali. Il tutto mentre il clima, quello meteorologico, si fa più ostico con la temperatura che scende nella notte fino a +2° (Amatrice infatti si trova a circa 1000 m di altitudine).

Insomma l’associazionismo calcinaiolo ha risposto come sempre “presente” offrendo la sua piena disponibilità per portare aiuti nei paesi colpiti dalla tragedia del sisma. Vale infatti la pena rimarcare che anche la Misercordia di Fornacette ha raccolto fondi (con la festa organizzata all’inizio di settembre) e recuperato, grazie alla generosità di alcune aziende del territorio, del materiale scolastico da portare ai ragazzi che hanno cominciato l’anno scolastico nei luoghi devastati dal sisma.

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