L’Accademia delle Belle Arti ricorda Giacomo Verde

PISA – Alle prime ore dell’alba di sabato 2 maggio è venuto a mancare Giacomo Verde, uno dei massimi esponenti a livello italiano e internazionale della Videoarte. La sua carriera artistica si è sviluppata attraverso una vastissima gamma di collaborazioni, progetti, spettacoli e installazioni, con il teatro sempre filo conduttore, sempre fondate su un utilizzo critico, consapevole e creativo della tecnologia “povera” e denotando una radicata coscienza sociale.


Sandra Lischi ha ricordato il termine di Videoartivista o tecnoartivista, con cui Verde amava definirsi “estendendo il fare artistico a un’esplorazione insubordinata e irriverente della tecnologia e a un attivismo sociale, civile, politico nel senso vero e alto del termine”.

Giacomo era animato da una inesauribile volontà di sperimentazione a cui coniugava una sapiente giocosità e un notevole senso dell’umorismo. Al lucido rigore del suo impegno univa una grande umanità, qualità che lo hanno contraddistinto anche nel campo dell’insegnamento, prima condotto
attraverso innumerevoli laboratori e poi approdato a una serie di corsi tenuti presso varie accademie d’arte e università italiane.

Giacomo Verde è stato l’inventore del “tele-racconto” (performance teatrale che coniuga narrazione, micro-teatro e macro ripresa in diretta), tecnica utilizzata anche per video-fondali-live in concerti, recital di poesia e spettacoli teatrali. Ha scritto, polemizzato, inventato formule e definizioni; particolarmente significativa e graffiante la sua riflessione critica, ma sempre declinata in una dimensione ludica, sulle mutazioni tecno-
antropo-logiche in atto nella società contemporanea. Ricordiamo alcune sue performance dal tono giocosamente liberatorio durante le quali insegnava a distruggere televisori con martellate su vecchi monitor.

Fondatore nel 2015 della web-rivista di cronaca teatrale lo sguardo di Arlecchino, negli ultimi anni Verde ha dato vita a un’intensa collaborazione con l’Officina d’Arte Fotografica Dada Boom di Viareggio, entrando a far parte del collettivo che anima tale spazio, organizzando incontri, concerti,
performance e spettacoli.

La bellissima performance dal titolo Il piccolo diario dei malanni, del 2019, è stato il suo ultimo commovente lavoro teatrale realizzato nell’ultimo periodo della sua malattia. Per due anni consecutivi (2016 – 2018) è stato docente della Accademia di Belle Arti – Alma Artis dove ha magistralmente svolto l’insegnamento di Processi e Tecniche per lo Spettacolo Multimediale. In tale contesto Giacomo ha realizzato una coinvolgente performance teatrale con l’utilizzo del Kinect che è stata presentata nel 2017 in un’installazione interattiva all’Internet Festival di Pisa. Convinto assertore del valore del fare artistico, ha sempre dimostrato negli anni dell’insegnamento presso Alma Artis uno straordinario impegno didattico alimentato da una costante disponibilità e da una forte carica di gentilezza e umanità nei confronti dei suoi allievi. Grazie Giacomo.

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