Lago di Santa Luce: una grave siccità

PISA  – Stamattina durante il sopralluogo nel Lago di Santa Luce, l’assessoreall’ambiente Valter Picchi e i tecnici del Servizi ‘georisorse’ e ‘aree protette’, hanno confermato il grave problema della zona, dovuto alla siccità degli ultimi tempi. “L’amministrazione – afferma Picchi – è pienamente impegnata nel contribuire alla ricerca della miglior gestione possibile di questa criticità, abbiamo già contattato la Regione”.

“Al momento sembra essere scongiurabile un disastro ecologico vero e proprio – prosegue Picchi – I livelli d’acqua sono al minimo e la moria di pesci è cospicua. Tuttavia rimane una parte melmosa umida nella quale sono contenute uova tuttora in stato vitale: se pioverà provvederanno a conservare il ciclo di mantenimento della fauna ittica. Ma la siccità dovrebbe durare per almeno altri 30 giorni”.

“Confidiamo si tratti di un’eventualità – va avanti l’assessore – in prospettiva, esiste comunque una questione, riguardante la funzione del lago come riserva idrica industriale del Gruppo Solvay, che ha realizzato il bacino artificiale alla fine degli anni ’50 e che ne detiene tuttora la proprietà. Stiamo procedendo al recupero degli atti originari di concessione per l’attingimento d’acqua, a favore di Solvay stessa da parte del Genio Civile Regionale, allora titolare della materia”.

“La documentazione servirà a verificare che tutto si sia svolto conformemente alle prescrizioni stabilite. Al di là di questo, occorre in ogni caso prendere atto del brusco stravolgimento climatico di questi ultimi anni. La sede in cui affrontare il problema non può essere se non l’accordo di programma, in via di stesura, riguardante tutta l’attività di Solvay nel suo complesso, che dovrà essere sottoscritto dal gruppo industriale con i vari livelli pubblici interessati: Ministero, Regione, enti locali”.“

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