L’albergo Cobianchi potrebbe tornare agibile

PISA – Nel corso di una conferenza stampa si è parlato delle opere di Cleopatro Cobianchi. Presenti l’assessore  Andrea Serfogli e gli architetti Roberto Pasqualetti e Chiara Prosperini, organizzata nell’ambito della mostra dei lavori Pubblici del Comune di Pisa 2008-2013.

Piacevolissimo il racconto dell’architetto Chiara Prosperini, autrice del libro “Le città sotterranee di Cleopatro Cobianchi” Anno 2004, ETS editore, che ha ripercorso la sua ricerca in giro per l’Italia dei diurni Cobianchi e della loro storia. L’input a questa curiosità le era venuto dall’architetto del comune Roberto Pasqualetti che nel 2000 aveva realizzato il primo intervento di recupero e restauro del diurno pisano, chiuso a seguito dell’alluvione del 1966 .

Nel corso dell’incontro l’assessore Serfogli e l’architetto Pasqualetti hanno fatto il punto sugli interventi fatti all’intero edificio delle Logge, il tetto, la scala esterna utilizzata adesso come sede espositiva, il recupero dell’ex albergo diurno. Su quest’ultimo è in fase di discussione un progetto di utilizzo dello spazio come sede anche di servizi turistici, espositivi e di informazioni.

L’albergo diurno Cobianchi di Pisa è l’unico rimasto ancora funzionante, testimonianza di un epoca e di un sogno. Cleopatro Cobianchi imprenditore bolognese nei primi anni del ‘900 importò in Italia da Londra l’idea di allestire strutture sotterranee dedicate alla cura della persona e ne aprì alcuni nelle principali città italiane. In ogni città scelse accuratamente il luogo, centrale e di prestigio, i materiali e gli arredi, diversi e di grande raffinatezza, lo stile sempre chiaramente libetry. Nei bagni Cobianchi di Pisa, sotto le Logge di banchi, prevalgono il verde, il nocciola, il blu. Ospitava toilettes, docce e bagni in vasca, parrucchiere, lavanderia.

 

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