L’anno sabbatico di Max Allegri: si ricaricano le pile in attesa di una big

PISA – Dopo cinque anni vissuti ad alta tensione Massimiliano Allegri ha deciso di staccare la spina.

L’allenatore toscano ha deciso di mettere un punto nella sua carriera e di separarsi di comune accordo con la Juventus. Cinque anni in cui il tecnico ha vinto quasi tutto il vincibile, e nei quali ha inevitabilmente lasciato un po’ da parte i suoi affetti. Proprio questi, sarebbero stati i motivi che l’hanno portato a prendere una decisione non facile. Farsi da parte nel momento del massimo splendore non è mai, ma forse è anche il momento più giusto. Allegri si è preso un sabbatico, in cui riuscirà a stare più vicino alla sua famiglia e c’è da scommetterci studiare ancora più a fondo le novità proposte da altri suoi colleghi, per farsi trovare pronto alla prossima grande sfida. Non è un mistero che l’ex allenatore della Juve sia affascinato dall’estero e quindi non sarà improbabile vederlo fra due estati sulla panchina di una grande d’Europa. Senza fretta, ovviamente, perché questo esterno ragazzo dall’aria un po’ scanzonata e che punta tremendamente al sodo ha imparato a fare le cose con i tempi giusti. Nel frattempo la Serie A perde un pezzo importante della sua storia recente, ma secondo i bookmaker la “sua” Juve non dovrebbe risentirne troppo, visto che per Betway gli juventini sono sempre i favoriti a 1.55, mentre le più dirette concorrenti arrivano parecchio più dietro: Inter a 6.00 e Napoli a 6.50 (quote al 27 giugno 2019). Ripercorriamo gli splendidi cinque anni vissuti dal tecnico toscano alla corte della Vecchia Signora.

2014/15

Un po’ a sorpresa arriva la chiamata dalla Juve che nel frattempo s’è improvvisamente separata da Antonio Conte. L’arrivo di Allegri viene preso molto male dal popolo bianconero, che inscena una protesta contro la società con pochi precedenti. Alla fine è il club a vederci lungo, perché Max stravince il campionato, chiudendo con ben 17 punti di vantaggio sulla Roma e rimpolpa la bacheca anche con la Coppa Italia, vinta in finale ai supplementari per 2-1 contro la Lazio. La grande impresa, però, viene solo sfiorata, perché la Juve approda anche in finale di Champions League, ma deve inchinarsi al Barcellona.

2015/16

Anche l’anno successivo Allegri si conferma sul tetto d’Italia, questa volta faticando un pizzico in più in campionato, dove alla fine ottiene un vantaggio di 9 punti sul Napoli. Max rivince anche la Coppa Italia, battendo sempre ai supplementari il Milan per 1-0 grazie al gol di Morata. La tripletta viene chiusa con la Supercoppa, disputata in Cina, in cui la Vecchia Signora supera 2-0 la Lazio. Dolorosissima, invece, l’eliminazione dalla Champions, dopo una doppia sfida al cardiopalma contro il Bayern negli ottavi.

2016/17

Il tris in campionato arriva puntuale, grazie ai 91 punti conquistati che tengono distanti Roma e Napoli. Immancabile, assieme allo scudetto, anche l’appuntamento con la Coppa Italia, che i bianconeri vincono per il terzo anno di fila, infliggendo un 2-0 alla Lazio siglato dalle reti di Dani Alves e Bonucci nel primo tempo. Ancora una volta la Juve si spinge lì dove in pochi credevano e cioè fino all’atto conclusivo della Champions, dove a metterle i bastoni fra le ruote c’è un’altra spagnola: il Real Madrid. Le merengues si impongono 4-1, nonostante il momentaneo pareggio spettacolare di Mandzukic.

 

2017/18

Mai come in questo campionato la Juve lo scudetto deve sudarselo quasi fino all’ultima partita, perché il Napoli di Sarri è un avversario tostissimo, che arriva a recuperare tutto lo svantaggio, facendo temere il peggio al popolo zebrato. Alla fine, però, a spuntarla è di nuovo Allegri, che aggiunge al palmares anche la quarta Coppa Italia di fila, con un sontuoso 4-0 al Milan. Resta però l’amaro in bocca della Champions, da cui la Vecchia Signora viene estromessa dopo un’entusiasmante rimonta ai danni del Real Madrid, che si qualifica solo per un rigore di Ronaldo in pieno recupero.

2018/19

L’ultima stagione sulla panchina della Juve è di ordinaria amministrazione in Serie A, di fatto archiviata già alla fine del girone d’andata. Troppo forte l’armata di Allegri, che può contare anche su Cristiano Ronaldo. Proprio il portoghese regala anche la Supercoppa contro il Milan, ma per il resto l’annata è piuttosto deludente. Eliminazione inopinata in Coppa Italia per mano dell’Atalanta e, soprattutto, in Champions League dove viene annichilata dal frizzante Ajax.

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