L’Apostolo Pietro unisce Pisa e Roma

Pisa – Inaugurata ieri, alla presenza del Cardinale Angelo Comastri, Arciprete della Basilica Papale di san Pietro in Vaticano, e giunto appositamente nella nostra città per l’occasione, la mostra dal titolo “Nel solco di Pietro – la Cattedrale di Pisa e la Basilica Vaticana”, da oggi aperta al pubblico per un periodo di tre mesi, sino al 232 luglio prossimo venturo.

di Giovanni Manenti

La foto della mostra

E’ una mostra nata da un’idea del “Centro Europeo per il Turismo, Cultura e Spettacolo” di Roma ed organizzata dall’Opera della Primaziale Pisana in collaborazione con la Reverenda Fabbrica di San Pietro a Roma e la stessa avrà come luoghi di visita il Palazzo dell’Opera ed il Salone degli Affreschi, contiguo al Camposanto Monumentale, potendosi altresì inquadrare nella scia del Giubileo della Misericordia voluto da Papa Francesco per l’anno liturgico 2015-’16 …

Su quale sia il connubio ed il collegamento tra la figura dell’Apostolo Pietro e le città di Pisa e Roma lo si deve a quanto riportato dalla tradizione che vuole il futuro Santo approdare sulle rive dell’Arno nel suo viaggio da Antiochia a Roma, si presume nel 44 d.C. e qui vi avrebbe eretto un altare di pietra, tale da costituire il primo nucleo della successiva Basilica di San Piero a Grado…

Giunto infine a Roma, Pietro vi visse per 20 anni sino alla morte per crocifissione quale imputato, tra gli altri cristiani, dell’incendio della futura capitale d’Italia, venendo sepolto sul colle Vaticano dove, nel 320, per volere dell’Imperatore Costantino, venne costruita la prima basilica vaticana …

La distruzione della stessa, avvenuta nel 1500 sotto Papa Giulio II, per far posto all’attuale, i cui lavori vennero ultimati nel 1626 durante il pontificato di Urbano VIII, ma la grandiosità della prima Basilica, con cinque navate ed un vasto quadriportico antistante, non scomparve con essa, essendo divenuto un prototipo per analoghe costruzioni dell’epoca medioevale, tra cui la Cattedrale di Piazza dei Miracoli, dalla cui costruzione se ne ravvisano le sembianze …

Ed è appunto partendo da queste premesse, che la Mostra in parola intende evidenziare il legame che, attraverso la figura di Pietro, ebbe ad instaurarsi tra Roma e la nostra città, nonché la fondamentale influenza avuta dall’originaria Basilica Vaticana rispetto alla Cattedrale di Pisa …

Un evento impegnativo, come ha sottolineato il curatore della mostra, Marco Collareta, ma ciò nondimeno in grado di offrire a coloro che vorranno visitarla una elevata gamma di opere, suddivise in cinque diverse sezioni, tali da soddisfare la curiosità e la voglia di apprendere di chiunque desideri intraprendere questo cammino nel corso dei secoli e che abbraccia storia, religiosità, cultura ed arte …

Giustamente orgoglioso di questa rimarchevole iniziativa il Presidente dell’Opera della Primaziale, Dr. Pierfrancesco Pacini, il quale non ha potuto fare a meno di sottolineare come “la mostra sia nata da un incontro con il Dr. Giuseppe Lepore, Presidente del Centro Europeo per il Turismo e la Cultura, da cui venne sviluppata questa idea che portammo a conoscenza del Cardinale Comaschi, Presidente della Basilica di San Pietro ed Arciprete del Santo Padre, che è stato sempre gentilissimo e con il quale ho avuto diversi incontri al fine di mettere a confronto, cosa non facile, due realtà che non sono coeve, in quanto  la Cattedrale di Pisa è medioevale, essendo stata costruita, come noto, nel 1100, mentre invece l’attuale Basilica di San Pietro risale agli inizi del 1500 e quindi vi sono alcuni secoli di differenza, però il nesso che lega le due Basiliche ed ha pertanto consentito l’allestimento della mostra è quello relativo alla figura di San Pietro, da cui il titolo stesso dell’evento, “Nel solco di Pietro”, poiché l’Apostolo venne a Pisa, nell’attuale San Piero a Grado e lì disse la prima Messa in Italia su di un altare di pietra, tra l’altro ancora presente all’interno di detta chiesa”.

Mi hanno riferito”, ha concluso il Dr. Pacini, “che la mostra è bellissima, ed in particolare la parte realizzata nel Camposanto Monumentale, vale a dire in quei saloni dove c’era “il trionfo della morte”, dove sono esposte opere strepitose e di elevato valore artistico e culturale, che non vedo l’ora di poterle ammirare, allo stessa stregua, mi auguro, dei turisti e dei cittadini che vorranno farvi visita”.

In conclusione, il percorso espositivo, che si snoda su cinque sezioni – Romanità di Pisa: il Medioevo; La Navicella di San Pietro; Romanità di Pisa: l’età moderna; Fabbriceria ecclesiastica ed, infine, A lode dei Santi – potrà essere visitato quotidianamente, dal lunedì alla domenica, dalle ore 8,00 alle 20,00 con un biglietto di ingresso ad €. 5,00 (ridotto ad €. 3,00 per le Scuole), mentre l’accesso è gratis per i bambini inferiori ai 10 anni (se accompagnati) e portatori di handicap con il loro accompagnatore …

La primavera è oramai inoltrata e tra non molto lascerà il posto all’estate, Piazza dei Miracoli pullula di turisti che con ogni possibilità non si lasceranno sfuggire l’occasione di visitare questa importante ed educativa mostra, e noi cittadini di Pisa, che abbiamo la fortuna di averla a due passi, potendo pertanto anche scegliere l’orario a noi più congeniale, che aspettiamo a fare ..??   

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