L’Aquila si sveglia nella ripresa con gli ingressi di Scrugli e Ciciretti. Frediani, giovane di gran prospettiva

PISA – Andiamo ad analizzare ad uno ad uno anche la prova degli avversari del Pisa, L’Aquila, che nel primo tempo ha stentato molto cadendo sotto i colpi dei nerazzurri, che nella ripresa colpiti a freddo hanno lasciato in mano agli abruzzesi il pallino del gioco e così la squadra di Pagliari ha costruito la propria rimonta.

di Enrico Esposito

TESTA 5,5 – Nulla può sulle due reti del Pisa, si avventura talvolta in uscite evitabili.

INGROSSO 5 – Reduce da un lungo infortunio il terzino proveniente dal Lecce soffre per tutto il primo tempo Martella e Napoli, dimostrando di non essere ancora pronto ad essere buttato nella mischia. Saltato praticamente sempre, mai propositivo davanti. Fuori condizione. (Dal 1′ st SCRUGLI 6,5 – Lasciato inaspettatamente in panca dal mister, dopo pochi minuti si fa rimpiangere dando avvio ad un ottimo lavoro sulla corsia destra in tandem con l’altro entrato Ciceretti. Instancabile anche nei ripiegamenti, è un treno,e condisce la sua prova di alto livello, battendo il corner da cui scaturisce il pareggio di Pomante).

ZAFFAGNINI 5.5 – Giornata difficile anche per lui, che nei primi 45′ minuti deve badare in contemporanea agli affondi di Napoli, Favasuli e Martella. Lotta con generosità, ma è in affanno.

POMANTE 7 – Il capitano regala un’altra prestazione delle sue, impreziosita dalla rete di testa del pareggio finale. Anche lui nel primo tempo ha vita dura, ma riesce a disinnescare Arma, fuorchè nell’occasione del 2-0. Nella ripresa è un’altra musica. Sale in cattedra e tappa tutti i buchi della difesa, portando su la squadra con autorità e siglando in mischia il meritato 2-2. Imprescindibile.

DALLAMANO 6,5 – Positiva la prova del terzino sinistro ex- Brescia, che si fa trovare pronto in fase difensiva e si sovrappone costantemente sulla sinistra allo scatenato Frediani.

CARCIONE 6 – Sufficiente la prova del classe 82′ dato in partenza dalle sirene di mercato. Nel primo tempo è in balia dei trequartisti neroazzurri, ma nei secondi 45 minuti cresce e garantisce filtro alla manovra.

TRIARICO 5 – Insieme a Ingrosso, probabilmente rappresenta la mossa sbagliata di Pagliari. Tenta di imbastire manovre interessanti in attacco, ma corre spesso a vuoto e non collabora con i compagni. Fuori fase, alla fine del primo tempo non può che essere sostituito. (dal 46′ s.t. CICIRETTI 7 – L’asso nella manica di Pagliari. La sua entrata in campo cambia il volto all’Aquila, che diventa un’altra formazione. Si impadronisce della fascia destra e fa ciò che vuole, supportato da Sgrugni. Sforna cross e sfiora anche la segnatura personale.

AGNELLO 6 – Al pari di Carcione, conduce una gara anonima nel primo tempo, salvo recuperare tranquillità nella ripresa e aiutare la squadra ad alzare il proprio baricentro.

LIBERTAZZI 6,5 – Alla seconda prestazione, il giovane attaccante arrivato nel mercato di riparazione ha poche palle giocabili nel primo tempo e fatica a trovare la posizione. Al rientro dagli spogliatoi, pronti e via fa ciò che deve e insacca in mdo preciso sull’assist da destra di Pià. (Dal 18′ DE SOUSA 6 – Per la prima volta in stagione la punta scuola Lazio non parte titolare ed entra a gara in corsa. Ha un impatto positivo, collocandosi al centro dell’attacco aquilano e facendo da sponda per le conclusioni delle ali e dei centrocampisti. Ha anche lui un’opportunità per fare centro, ma trova le manone di Provedel.

PIA’ 6+ – L’ex Lecce e Napoli svincolato fino a due settimane fa, si presenta ancora un pò arrugginito e talvolta avulso dalla manovra aquilana. Nel secondo tempo si riprende, e confezione subito un traversone invitante che Libertazzi è bravo a depositare nel sacco. Ci prova anche con un tiro velenoso, ma Provedel è un muro. Non è ancora lui.

FREDIANI 7 – Talento assoluto, il ventenne in prestito dalla Roma è un mix di velocità e tecnica, che ricorda per molti versi Insigne e il Giovinco dei tempi del Parma. Sgusciante e sagace, non lo prende nessuno sulla sinistra, e continua a tessere grandi giocate fino alla fine delle ostilità. Nel secondo tempo regala due perle da fuori area, un lob e un diagonale che finiscono fuori di un soffio. Ne sentiremo parlare a lungo.

GIOVANNI PAGLIARI 6,5 – Sbaglia la formazione nel primo tempo, proponendo una squadra sfilacciata e surclassata in difesa come a centrocampo. Sperimenta un pò troppo e se ne rende conto. Nella ripresa corre ai ripari aggrappandosi alla vecchia guardia che lo salva e addirittura riesce quasi a vincerla. Con quello di oggi fanno 18 punti in classifica, un’enormità. Ora bisogna solo migliorare in casa, così da potersi togliere molte altre soddisfazioni, anche alla fine della regular season.

I SUPPORTERS DE L’AQUILA SISTEMATI IN CURVA SUD (foto pisanews.net)

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