L’area a verde di Via Pardi intitolata ad Elsa Ghezzi

PISADomenica 11 marzo alle 15 si è tenuta la cerimonia di intitolazione dell’area verde nel quartiere di San Giusto lungo via Pasquale Pardi (di fronte alla Coop) a Elsa Ghezzi, prima ballerina del Teatro della Scala e fondatrice della scuola di danza che porta il suo nome e ha la sede presso l’Aeroporto Internazionale Galilei.

Alla cerimonia di inaugurazione, organizzata in collaborazione con il CTP 4, hanno partecipato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il vicesindaco Paolo Ghezzi, che ha coordinato la cerimonia, l’assessore Marilù Chiofalo, la ballerina Daniela Maccari, Stefania Zucchelli e Patrizia Calò della scuola di danza “Ghezzi”, il figlio di Elsa Ghezzi, Furio Di Francesco, mentre le allieve hanno letto alcuni messaggi e si sono esibite in ricordo della fondatrice della loro scuola.

«Elsa Ghezzi – ha dichiarato il vicesindaco Paolo Ghezzi – oltre a rappresentare un patrimonio nazionale per la danza, è stata un punto di riferimento per intere generazioni di giovani pisane che si sono avvicinate alla disciplina grazie ai suoi insegnamenti. Una grande famiglia che ancora oggi si riconosce in quel nome. Quando ero bambino, molti mi chiedevano se fossi il “figlio della signora Ghezzi” e ovviamente, ignorandone il riferimento specifico e pensando alla mia mamma, rispondevo di sì. Ecco, per questo, pur non avendo mai studiato danza con Elsa Ghezzi, mi sento anch’io un po’ parte di quella grande famiglia che oggi omaggiamo attraverso questa intitolazione. Un grande area verde che, per sua definizione, accoglie tutti ed è crocevia di generazioni e luogo di incontro simboleggiando al contempo il valore universale e aggregante della musica e della danza. Immagino che Elsa avrebbe gradito molto questo luogo».

L’area a verde in San Giusto davanti alla Coop in via Pardi è stata riqualificata nel 2015, recuperando un’area abbandonata e incolta e dando vita ad un nuovo parco, punto di incontro tra le persone del quartiere, piazza a verde attrezzata con altalene, scivoli e giochi a molla, nuova illuminazione, panchine, aiuole, siepe di alloro e nuovi alberi, tra cui 4 lecci e 39 tigli.

Elsa Ghezzi nasce a Milano da una famiglia modesta e per pura casualità inizia il suo percorso alla scuola di ballo del Teatro alla Scala di Milano nel 1926. Conosce e lavora con artisti eccezionali quali il Maestro Enrico Cecchetti, il Maestro Arturo Toscanini e colei che segnerà particolarmente il suo futuro di danzatrice, Jia Ruskaja. Nel ’34 alla scuola di ballo del Teatro alla Scala Elsa esegue il suo “Passo d’addio” e viene ricordata sui giornali del tempo per le sue spiccate doti tecniche ed interpretative. L’avventura di Elsa prosegue in un primo momento in tournè con gli spettacoli della compagnia della Ruskaja stessa e poi quando quest’ultima venne allontanata da Milano, prende parte a tutte le produzioni del Teatro alla Scala. Nel ’42 sposa il collega Grado De Franceschi e nel ’44 nasce il suo unico figlio. Sempre votata a costruire e provare qualcosa di nuovo la troviamo negli anni immediatamente successivi alla guerra come ballerina e poi anche, sempre di più, coreografa, presso la compagnia di Macario, pilastro della rivista italiana. Tra un successo e l’altro giungiamo ai primi anni ’50 quando Elsa affascinata dalla vita artistica americana decide di trasferirsi in Messico. L’esperienza messicana arrivò alla sua fine nel ’56 quando Elsa tornò definitivamente in Italia e dette origine ad un nuovo capitolo della sua storia: trasmettere agli altri il suo patrimonio di tecnica e di emozioni. Arriva a Pisa nel 1964 dove fonda la scuola di danza “Elsa Ghezzi”. Con il suo carattere energico e moderno compie un enorme lavoro di insegnamento e di diffusione della danza. La scuola ottiene la presa d’atto nel 1968 con il riconoscimento del Ministero della Pubblica Istruzione. Nel ’78 le venne consegnata la medaglia d’oro e nell’80 le venne conferito il titolo di Cavaliere della Croce di San Giorgio in Carinzia per il contributo all’arte portato in Toscana. “La danza è vita, la vita è arte” diceva sempre la Ghezzi alle sue allieve. Elsa consegna la Scuola ai primi anni ’90 alle sue due allieve preferite Stefania e Patrizia che tutt’oggi portano avanti il suo lavoro con la stessa gioia, lo stesso amore, la stessa passione di Elsa. La fatica dello studio della danza nella nostra scuola viene tutt’oggi unito alle emozioni e alla felicità che il danzare richiede.

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