L’arte urbana raccontata attraverso Pisa Street Art

PISA – Presentata giovedi 21 Giugno presso la Sala Stampa del Comune di Pisa una interessante iniziativa editoriale avente come titolo “Pisa Street Art“, edito da ETS e curata da Roberto Pasqualetti e Gian Guido Maria Grassi.

di Giovanni Manenti

Questa pubblicazione non rappresenta altro che un utile catalogo nonché guida anche turistica – infatti la stessa è tradotta altresì in inglese – per far conoscere la mappatura delle opere murali presenti in vari luoghi della nostra città, che si è sempre più caratterizzata in questo genere di arte da quando, ormai quasi 30 anni fa, Keith Haring, uno dei più celebri artisti di strada a livello mondiale, realizzò sulla parte esterna della Canonica della Chiesa di Sant’Antonio la sua ultima grande opera, denominata “Tuttomondo”.

Ed è proprio in onore di quest’ultimo grazie alla cui opera si è addivenuti alla riqualificazione dell’area prospiciente l’opera, oggi costituita da un parco giochi ed un Bar, con altresì la ridenominazione in Piazzetta Haring, che venerdì 6 luglio, alle ore 18, si terrà la presentazione ufficiale del catalogo alla cittadinanza, per poi essere inserito nel circuito di collocamento costituito da edicole e librerie.

“L’obiettivo principale di questa pubblicazione – afferma Roberto Pasqualetti – è il voler catalogare tutte le opere murali presenti a Pisa anche in un’ottica di loro tutela in merito a protezione e manutenzione anche se in genere la Sovrintendenza è più portata a dedicarsi ad opere più antiche, mentre invece l’arte di strada è un modo nuovo di vivere l’arte e più immediato per gli amanti del genere, così che questo contributo serve a divulgare il più possibile questo genere di arte”.

“In particolare ci sono stati due fattori da sottolineare – sottolinea Gian Guido Maria Grassi – vale a dire l’importanza degli artisti che si sono dedicati ad arricchire la città facendone un punto importante di riferimento a livello europeo ed in più il fascino che Pisa ha saputo suscitare sugli artisti e quindi questa combinazione ha fatto sì che la storia dell’arte urbana ha trovato in Pisa il suo centro di attrazione che questo opuscolo intende far conoscere anche al grande pubblico”.

“Questa pubblicazione fa parte – afferma l’assessore alla cultura Andrea Ferrante – di un ambito che va oltre il confine nazionale ed è una pietra miliare poiché ora abbiamo un testo che ci consente di catalogare l’arte di strada a Pisa oltre ad individuarle nella loro collocazione che arricchiscono monumentalmente la nostra città e quindi hanno anche un valore che si protrarrà nel tempo anche attraverso la relativa valorizzazione e manutenzione per far sì che Pisa possa diventare un centro di studi per la pubblicizzazione di tale nuova arte”.

 

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