L’assessore Filippo Bedini in visita alla Waste Recycling

PISA – In seguito alle segnalazioni da parte dei cittadini residenti nella zone limitrofe a Ospedaletto e all’incendio verificatosi nel mese di gennaio presso l’azienda di smaltimento dei rifiuti, l’assessore all’ambiente Filippo Bedini, accompagnato dal responsabile dell’Ufficio Ambiente del Comune, Marco Redini, ha voluto visitare di persona l’impianto della Waste Recyling a Ospedaletto, per verificare l’attività dell’azienda e le problematiche che possono scaturire a livello di inquinamento ambientale nella zona. L’azienda, che si è installata a Ospedaletto nel 2017 rilevando lo stabilimento e l’attività della ex Teseco, da 25 anni gestisce lo smaltimento dei rifiuti industriali nei suoi impianti produttivi di Santa Croce sull’Arno e Castelfranco di Sotto.

Visitando l’impianto – dichiara l’assessore Filippo Bedini – abbiamo potuto verificare che si tratta di un’azienda all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie di smaltimento dei rifiuti, molto attenta alla risoluzione delle problematiche ambientali. L’azienda, che, a seguito dell’intervento di Arpat, ha già avviato una serie di investimenti per mitigare il problema delle maleodoranze segnalate dai cittadini, si è dimostrata estremamente disponibile a mettere a disposizione la propria competenza per condividere con Amministrazione e cittadini le soluzioni da adottare per garantire una convivenza positiva con il tessuto urbano e industriale intorno all’attività”.

In merito ai monitoraggi svolti da Arpat – prosegue l’assessore –  l’azienda ha chiarito di essersi già fatto carico di una serie di primi interventi finalizzati alla riduzione delle maleodoranze, peraltro rilevate anche tramite indagini olfattologiche avviate come controllo dalla stessa ditta. Gli investimenti più importanti e le ulteriori opere di miglioria, come ad esempio l’installazione dei doppi portoni per l’ingresso dei camion, sono già stati programmati e saranno realizzati nei prossimi anni, per risolvere le problematiche attuali e arrivare alla riduzione massima dell’impatto ambientale sul tessuto urbano circostante”.

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