L’assessore Serfogli smentisce la classifica del Sole 24 Ore riguardo le multe pro capite

PISA – L’Assessore Comunale al Bilancio Andrea Serfogli aggiusta il tiro attraverso il sito ufficiale del Comune di Pisa, sulla classifica stilata dal Sole 24 ore, sulla spesa di ogni cittadino riguardo alle multe pro-capite.

«La verità è che, come ogni anno, la classifica pubblica dal Sole 24Ore è falsata perchè non tiene conto delle specificità che hanno città come la nostra dato che in realtà la spesa pro capite per multe di ciascun cittadino pisano è di poco meno di 29 euro all’anno e quindi, nella classifica del quotidiano economico Pisa scivolerebbe al 60esimo, fra Arezzo e Trieste».

La correzione è firmata dall’Assessore comunale al Bilancio Andrea Serfogli, con l’ausilio di quello alla mobilità David Gay, ed è fondata sulle stesse identiche osservazioni già fatte negli anni precedenti dai rappresentanti di Palazzo Gambacorti a commento delle stati: «Anche per il 2011, l’anno preso in considerazione dal Sole 24Ore – spiega Serfogli – i dati della Sepi, ossia della società di riscossione di tributi e sanzioni dell’amministrazione comunale, dicono che solo il 30% delle multe fatte nel territorio comunale sono ascritte a cittadini residenti mentre il 70% risulta comminato a persone che non risiedono a Pisa».

«La cosa peraltro – aggiunge l’assessore Gay – è del tutto logica per chi conosce le caratteristiche della nostra città, con 85mila residenti ma abitata di fatto da circa 120mila persone e in cui settimanalmente entrato circa 500mila veicoli provenienti da altri comuni: l’illogicità, invece, è nei criteri adottati dalla classifica stilata ogni anno dal Sole24 che continua a dividere il valore complessivo delle multe accertate per quello dei cittadini residenti come se tutte le multe fossero a carico di quest’ultimi, quando invece è dimostrato che, in città con le caratteristiche di Pisa, solo una parte minoritaria delle sanzioni, nel nostro caso pari al 30% del totale, sono ascritte ai pisani».

Il conto reale, dunque, lo fa Serfogli: «Basta dividere i circa 2,6 milioni, pari al 30% degli 8,7 milioni circa di multe accertate nel 2011 a Pisa per i 92mila cittadini iscritti in anagrafe,e si arriva alla cifra corretta di quasi 29 euro pro capite per ciascun pisano». Da valorizzare, semmai, per l’ assessore comunale al Bilancio è la capacità di riscossione del Comune di Pisa Sepi: «Diversamente dalla stragrande maggioranza dei comuni capoluogo, infatti, noi abbiamo la nostra agenzia di riscossione che è la Sepi e, quindi, non abbiamo risentito assolutamente delle difficoltà patite da coloro che avevano affidato questo servizio ad Equitalia da in conseguenza dell’uscita di quest’ultima dal ramo dei tributi locali, decisa proprio nel 2011 dal cosiddetto “Decreto Sviluppo” e la cui attuazione è stata continuamente rinviata con tutte le conseguenze negative del caso sulla capacità di riscossione degli enti locali.

A Pisa, infatti, questo problema non lo abbiamo mai avuto dato che già dal 2004 con lungimiranza abbiamo scelto la strada della società “in house” fondando la Sepi come, da questo punto di vista correttamente, evidenzia anche il Sole 24Ore che colloca il nostro comune fra quelli con le migliori performance per quanto riguarda la capacità di riscossione delle sanzioni dell’anno di competenza e degli arretrati che si è confermata anche per il 2012, anno in cui, a fronte di una previsione di circa 9,1 milioni, ne sono stati incassati 8,3. Inoltre – conclude Serfogli – a differenza di altri il Comune di Pisa rispetta pienamente la norma del Codice della Strada destinando il 50% dei proventi ai miglioramenti della sicurezza stradale, alle manutenzioni e alla segnaletica trasferendo ogni anno circa tre milioni di euro a Pisamo che, rapportati aigli stessi 92mila residenti, fanno 32,4 euro pro capite. Quindi, in media, ogni pisano spende ogni anno circa 29 euro che, però, gli ritornano sotto forma di forma di interventi per la sicurezza stradale».

SOTTO SERFOGLI (foto tratta da comune.pisa.it)

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