L’avversario. Il Latina rievoca brutti ricordi

PISA – Il nome Latina non è certo di quelli che rievoca ricordi piacevoli per il pubblico pisano, visto che proprio al “Francioni”, il 16 giugno 2013, nel ritorno della Finale dei Playoff, si infransero i sogni di Promozione dei nerazzurri che, dopo aver chiuso sul pari a reti bianche l’incontro di andata all’Arena Garibaldi, si erano portati in vantaggio grazie ad una rete su punizione di Barberis solo per vedersi raggiungere sull’ultima azione di gioco del primo tempo da un colpo di testa di Jefferson e poi capitolare nei supplementari complice una Direzione di gara completamente avversa.

di Giovanni Manenti

L’avvenuta conquista della Serie B rappresenta per il Latina, l’apice di una società che, prima di allora, aveva solo appena assaporato la Serie C nel ’69 e nel ’73 per fare immediato ritorno in D, così come nel Torneo ’79 di C1, concluso con la retrocessione in C2, categoria persa nel ’92 e non più ritrovata per dieci anni per poi sparire per mancata iscrizione al Campionato di D dopo la retrocessione avvenuta nel 2006.

Dopo un anno di inattività, il Calcio rinasce a Latina con la costituzione di due distinte Società – il Latina F.C. e la Virtus Latina – le quali nel 2009 vincono i rispettivi Gironi del Campionato di Eccellenza Laziale ottenendo la Promozione in D, circostanza che determina la fusione delle stesse nell’attuale Unione Sportiva Latina, che al termine della Stagione 2010 viene ripescata in Lega Pro, Seconda Divisione a completamento organici. E’ la “spinta” giusta per i nerazzurri laziali, che l’anno seguente vincono il Campionato e la conseguente Promozione in Prima Divisione, da cui spiccano il salto verso la serie cadetta, come ricordato, proprio a spese del Pisa nei vittoriosi Playoff 2013, per poi, sulla scia dell’entusiasmo, sfiorare addirittura la Promozione in A giungendo terzi dietro a Palermo ed Empoli e perdendo la Finale Playoff contro il Cesena. Più sofferta, viceversa, le ultime due Stagioni in B, concluse rispettivamente, al 13.mo e al 16.mo posto, con il Campionato scorso caratterizzato da ben tre avvicendamenti in panchina dopo l’inizio con Iuliano, sostituito da Somma dopo undici giornate ed analogamente esonerato al 28.mo turno, con Gautieri a conquistare una sofferta salvezza, non sufficiente però a garantirgli la conferma.

La Dirigenza pontina ha, infatti, inteso affidarsi ad un nuovo corso chiamando a guidare la Squadra uno dei Tecnici emergenti della Lega Pro, vale a dire quel Vincenzo Vivarini capace per due volte di portare l’Aprila alle Semifinali Playoff di Seconda Divisione e di conquistare, quanto meno sul campo, una “storica” Promozione in B con il Teramo nel 2015, solo per vedere tale impresa revocata per illecito sportivo.

Come per molte altre Società Cadette, il “mercato” estivo si è risolto con la mancata conferma dei giocatori in prestito la scorsa Stagione – tra cui, particolare curioso, proprio i due stremi difensori nerazzurri, Ujkani e Cardelli – ed il non rinnovo di contratti “onerosi” in scadenza, quali Figliomeni, Olivera e Schiattarella, con conseguente ringiovanimento della Rosa con altre operazioni di prestiti, oltre all’acquisto, in via definitiva, dell’attaccante ghanese Richmond Boakye dall’Atalanta e che rappresenta un po’ il “Fiore all’occhiello” della Formazione di Vivarini, unitamente al connazionale Acosty ed al keniano McDonald Mariga, prelevato dal Parma.

I primi nove turni di Campionato non sono comunque stati granché felici per il Latina, che ha trovato difficoltà ad ingranare, stante che la prima vittoria è arrivata solo due settimane fa contro il Trapani (sconfitto per 2-0 grazie alle reti “ghanesi” di Boakye ed Acosty), con i nerazzurri laziali che si trovano al 18.mo posto in Classifica con 8 punti, anche se non va trascurato il fatto che in casa sono imbattuti – oltre alla citata vittoria, tre pari con Spezia, Benevento e Ternana – e che il negativo cammino fuori dalle mura amiche è anche frutto di un calendario non certo agevole, che li ha visti rendere visita alle tre formazioni – (Verona, Frosinone e Carpi) retrocesse dalla Serie A (gare tutte concluse con altrettante sconfitte), mentre sui campi di Novara e Cesena i ragazzi di Vivarini se ne sono tornati a casa con due pareggi dall’identico risultato: 2-2.

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