Latrofa sulla mozione di sfiducia a Del Torto

PISA – Quello che è successo in consiglio comunale giovedì scorso è molto grave per il futuro politico di Pisa.

Tre consiglieri comunali di Forza Italia (Garzella, Bronzini e Buscemi, quest’ultimo vice coordinatore provinciale del suo partito), a differenza di tutti gli altri consiglieri di opposizione, sono usciti dall’aula per non partecipare al voto di sfiducia al presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto (PD).

Questo atto prettamente politico ha determinato un risultato di 13 voti a favore della sfiducia a Del Torto e 15 contrari; pertanto il presidente del consiglio comunale non è stato sfiduciato.

Sono amareggiato ed arrabbiato nel constatare che i tre voti degli esponenti di Forza Italia sarebbero stati determinanti per dare un messaggio politico chiarissimo alla città: la maggioranza uscita dalle urne nel maggio 2013 non esiste più! Se i tre avessero votato come tutti gli altri colleghi dell’opposizione, si sarebbe probabilmente aperta una crisi e forse sarebbe stato anche sfiduciato il sindaco Filippeschi.

Pertanto il messaggio chiaro che voglio mandare agli elettori pisani di centrodestra è quello di valutare bene i fatti accaduti. A mio avviso siamo di fronte ad un comportamento inspiegabile di tre consiglieri di Forza Italia, che a tutti gli effetti hanno compiuto un atto politico di appoggio alla giunta Filippeschi.

Purtroppo un comportamento del genere non è stato il primo: già nel caso della vicenda della fusione dell’aeroporto di Pisa con Firenze, Garzella e Bronzini votarono come il PD e Buscemi fu assente per infortunio. Anche quella votazione aveva una valenza politica molto forte.

Il nostro obiettivo è quello di riavvicinare gli elettori pisani di centrodestra alla politica. Siamo convinti che ci sia una classe dirigente pronta a governare la nostra città, ma le basi su cui fondare questo progetto devono essere ben salde e non possono prescindere da un’opposizione dura (soprattutto nei passaggi fondamentali) a questo PD, che sta collezionando un insuccesso dietro l’altro.

Raffaele Latrofa

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