L’Aula Paradisa intitolata al Professor Lidio Baschieri

PISA – L’Azienda ospedaliero universitaria pisana, su richiesta degli allievi e degli allievi degli allievi del professor Lidio Baschieri, ha ritenuto doveroso, per onorare e tener vivo il ricordo di un maestro della medicina pisana e dell’Università di Pisa, intitolargli un’Aula in occasione del 50° anniversario della fondazione dell’Istituto di Medicina del Lavoro.

Pertanto lunedì 29 gennaio, alle 14,30, si svolgerà una cerimonia di intitolazione a lui dell’attuale Aula Paradisa (Ospedale di Cisanello, Edificio 1F).

Nato a Orentano (PI) il 27 giugno 1920, il professor Baschieri si laureò con lode a Pisa in Medicina e chirurgia all’età di 23 anni, con il professor Cataldo Cassano. Nel 1948 divenne assistente alla Clinica medica. Nel 1956 seguì il professor Cassano a Roma, dove iniziò gli studi sulla tiroide, grazie a cui e vinse il premio Marzotto, ricoprendo poi dal 1957 il ruolo di Aiuto. Nel 1967 vinse il concorso per la II Clinica medica di Bari.

Il 1 novembre 1968 venne chiamato dall’Università di Pisa a dirigere l’Istituto di Medicina del lavoro all’Istituto di Cure marine di Tirrenia e fondò la Scuola pisana di Medicina del lavoro. Nel 1974 ricoprì la cattedra di Patologia medica 2, trasformando l’istituto da lui diretto in Istituto poli-cattedra di Metodologia clinica e Medicina del lavoro. Nel 1985 venne chiamato a ricoprire il ruolo di direttore della Clinica medica 2, dove ha svolto il suo compito di “maestro di medicina” fino alla sua scomparsa, nel dicembre 1995.

Appassionato di ricerca, durante tutto il suo periodo di attività, ha messo le basi e ha dato sostegno alla ricerca universitaria in vari settori. A Pisa, con i suoi allievi, il professor Aldo Pinchera, il professor Enio Martino e il professor Fenzi, ha dato vita al centro italiano ed internazionale più quotato per le patologie tiroidee e per altre malattie endocrinologiche; centro che ha portato lustro all’ospedale di Pisa, all’Università di Pisa e a tutta l’Università italiana.

Ha promosso e sostenuto la formazione, la ricerca e l’assistenza in tutti i campi in cui è stato coinvolto: Medicina del lavoro, Endocrinologia e Medicina interna.

Ha trasmesso la sua passione e la sua umanità ai suoi allievi, tra cui numerose personalità a livello nazionale ed internazionale.

Rimane un’icona di professionalità, competenza, passione e umanità nella mente e nel cuore di chi l’ha conosciuto, colleghi, allievi e pazienti.

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