Lavoratori Piaggio in sciopero. Rossi: “Sono molto preoccupato”

PONTEDERA – “Sono molto preoccupato della situazione che si è venuta a creare e comprendo la rabbia delle lavoratrici e dei lavoratori che sono saliti sul tetto. Già nelle scorse settimane ero intervenuto chiedendo attenzione su questa vicenda”.

Così il presidente della Regione Enrico Rossi ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori e la preoccupazione per la situazione che si è creata in questi giorni alla Piaggio.

“Oggi torno a rivolgere un forte appello alla Direzione della Piaggio affinché si riapra immediatamente un confronto con le organizzazioni sindacali e si dia quindi una prospettiva a chi per molti anni ha lavorato all’interno dell’azienda”.

“Non siamo all’anno zero – prosegue Rossi –  sappiamo che esiste una proposta avanzata da tempo da tutti i sindacati che potrebbe portare a un progressivo assorbimento dei cosiddetti ‘contrattisti’ nell’organico aziendale; in ogni caso, chiediamo alla Piaggio di fare ogni sforzo per garantire l’occupazione di questi lavoratori. Spero si segua al più presto la strada del confronto che è l’unica in grado di portare a dei risultati tangibili”.

Si tratta di lavoratori che erano stati assunti con contratti interinali e che come conseguenza del decreto dignità del 2018, sarebbero dovuti essere stabilizzati.

“La sezione pisana del Partito Comunista esprime piena solidarietà alle ex lavoratrici e agli ex lavoratori Piaggio che da mercoledì occupano il tetto del Palazzo Blu di Pontendera per protestare contro il licenziamento. Non è sorprendente il fatto che, non essendo stato creato alcun mezzo legale per costringere le aziende all’assunzione, molte hanno preferito licenziare e assumere nuovi lavoratori interinali (da licenziare a loro volta dopo un ciclo di un anno). “Il caso Piaggio è emblematico per capire da che parte tendono i rapporti di forza nel nostro paese” dichiara Francesco Sale, segretario provinciale del PC. “Da una parte ci sono dei governi che, nonostante i cambi di colore, si dimostrano tutti in perfetta continuità nell’attaccare i diritti dei lavoratori; dall’altra un’azienda con un fatturato in forte crescita, che può decidere impunemente di lasciare a casa delle persone che ha sfruttato per quindici anni. Risultano ridicole e offensive le dichiarazioni di supporto del presidente della regione Enrico Rossi, esponente del partito che più di tutti in Italia ha massacrato lo stato sociale (pacchetto Treu, Jobs act e abolizione dell’articolo 18 sono solo alcuni esempi). Rinnoviamo – conclude Sale – l’impegno già preso con gli ex lavoratori Piaggio a garantire la nostra presenza in tutte le occasioni in cui si renderà necessario.”

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