Lavori Arnaccio-Calci: “Di Maio si assumerà la responsabilità del danno”

PISA – Dispiace tantissimo che in un momento così drammatico la Provincia continui a restare sorda davanti alle esigenze delle imprese. A questo punto Sergio Di Maio, come consigliere con delega alla viabilità provinciale, si assumerà la responsabilità per l’ulteriore danno creato a imprenditori e commercianti”. Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa Federico Pieragnoli risponde alle critiche arrivate dopo la richiesta di rinviare i lavori sulla Sp 24.

Arnaccio-Calci, avanzata proprio con l’intento di limitare i disagi per i tanti imprenditori rientrati al lavoro proprio oggi dopo due mesi di lockdown. “La nostra richiesta era arrivata nell’esclusivo interesse delle imprese. Questi lavori invece contribuiranno alle enormi difficoltà che già sta vivendo il tessuto economico della nostra provincia, creando disagi in particolare alle attività del comune di Cascina e dell’area industriale di Navacchio. Purtroppo Di Maio, in qualità di sindaco di un comune come San Giuliano Terme, dovrebbe capire meglio di chiunque altro l’entità del danno che si va a creare agli imprenditori, tanto più in questo caso dove viene bloccato completamente il traffico veicolare per chi viene dalla costa, costringendo fornitori e potenziali clienti a lunghissime deviazioni”.

Pieragnoli replica anche alle posizioni delle altre associazioni di categoria: “Fa sorridere che difendano con tanta passione la decisione della Provincia anziché fare gli interessi dei propri associati. Questa è la dimostrazione che alcuni sono soltanto strumenti in mano alla politica. Confcommercio Provincia di Pisa invece rappresenta esclusivamente gli interessi delle imprese, il resto non ci interessa. Auspichiamo che prossimamente vengano fatti incontri per concertare una linea condivisa, non per ratificarla. Facciamo presente che il comparto delle imprese della zona ha perso, nei mesi di lockdown, milioni e milioni di euro, ben più della dotazione di 1 milione che la Provincia minaccia di perdere” conclude Pieragnoli.

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