Lavoro. A dicembre 1500 assunzioni in provincia di Pisa

PISA – Il borsino della domanda di lavoro della provincia di Pisa segnala, per il mese di dicembre, 1.530 assunzioni da parte di imprese con dipendenti.

Nel 32% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato (22%) o di apprendistato (10%). Il 68% degli ingressi saranno invece a termine con quelli a tempo determinato che toccheranno il 48% mentre quelli in somministrazione saranno l’11%. Il numero contenuto di assunzioni del mese conclusivo dell’anno, deriva dal fatto che solo il 12% delle imprese prevede di assumere personale: un livello basso, ma assolutamente in linea rispetto alla media nazionale e regionale. Delle entrate complessive programmate nel mese, il 23% presenta ancora delle complessità (sebbene in diminuzione rispetto al mese precedente quanto toccarono il 28%). Considerando le mansioni che le persone assunte saranno chiamate a svolgere il 16% delle assunzioni sarà destinato a profili high-skill (dirigenti, specialisti e tecnici), mentre le assunzioni di personale low-skill arriverà al 44%.

Allungando lo sguardo fino a febbraio 2018, le assunzioni del trimestre dicembre 2017-febbraio 2018 toccheranno quota 6.980 con la percentuale di imprese intenzionate ad incrementare i propri organici che si porta al 16%.

Questa l’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa sui dati sistema informativo Excelsior, realizzata da Unioncamere in collaborazione con ANPAL, sulle previsioni di assunzione delle imprese private dell’industria e dei servizi per il dicembre 2017. L’indagine ha coinvolto un campione di 1.281 imprese della provincia di Pisa.

Turismo e commercio i settori che assorbono più occupazione
Le entrate previste nel mese di dicembre si concentrano nei servizi (1.100 ingressi), seguite dall’industria (430) e dalle costruzioni (110 ingressi). Nel terziario pisano la parte del leone è giocata dal commercio dove faranno il loro ingresso 290 lavoratori seguiti, ad un’incollatura, da quelli del comparto alloggio-ristorazione-servizi turistici (220). Tra i servizi, 170 ingressi ci saranno nei trasporti, logistica e magazzinaggio e 160 nei servizi alla persona. 110 assunzioni si avranno invece nei servizi avanzati di supporto alle imprese (servizi legali, direzione aziendale, contabilità, selezione personale, architettura, ingegneria, ecc.).
Dall’industria, a dicembre 2017, saranno offerti 430 posti, per lo più concentrati nel comparto moda (130, con in prima fila cuoio, pelli e calzature). 50 ingressi saranno invece all’interno della metalmeccanica-elettronica. Nonostante le difficoltà del settore, saranno 110 gli ingressi nelle costruzioni.

In pole position le professioni dell’accoglienza
Considerando il numero di assunzioni dell’ultimo mese del 2017, le prime cinque professioni rappresentano a Pisa il 47% della domanda di lavoro. Il primo posto, con 240 ingressi, troviamo ancora i cuochi, camerieri e altre professioni dei servizi turistici. Si tratta un lavoro che vede ben posizionati i giovani (il 41% delle assunzioni è di personale under 30) mentre non vi sono particolari preferenze per quanto riguarda il genere. Al 47% degli assunti è chiesto il possesso di una qualifica professionale mentre il 15% delle assunzioni sarà di difficile reperimento. Per questa categoria il contratto proposto sarà di lavoro dipendente, prevalentemente a tempo determinato.
Seconda piazza, in termini di assunzioni, per commessi e altro personale qualificato in negozi ed esercizi all’ingrosso. I 140 posti offerti saranno per quasi la metà (49%) appannaggio di giovani, per il 35% saranno preferite le donne mentre al 60% sarà chiesto il possesso di un diploma. Anche per questa categoria il contratto proposto sarà di lavoro dipendente, sopratutto a tempo determinato.
Terzo posto per il personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone (120 ingressi). Questa categoria non è certamente la più interessante per i giovani (appena il 5% delle assunzioni sarà under 29) mentre un peso di rilievo è lasciato alle donne: il 40% degli ingressi sarà di figure femminili. Il 46% delle assunzioni sarà di personale munito di diploma.
A dicembre gli operai specializzati e conduttori del comparto moda in ingresso saranno 110. Di questi appena il 18% sarà di giovane età (under 29 anni), pochissime saranno donne (il 3%) mentre al 55% sarà richiesto il possesso di un diploma. Più elevata rispetto alla media, tra questa categoria di lavoratori, la quota di ingressi per i quali non è facile trovare la figura giusta: il 28% delle assuzioni sarà infatti poco agevole a causa delle compentenze inadeguate. Il 28% degli operai specializzati in entrata sarà con contratto di somministrazione.
A dicembre saranno assunti 110 conduttori di mezzi di trasporto. In questo caso quasi nulla sarà la richiesta di figure femminili, appena il 18% degli ingressi sarà di giovani mentre le difficoltà di trovare “la persona giusta” saranno abbastanza elevate: il 27% delle assunzioni sarà complessa. Al 68% di queste persone sarà chiesta una pregressa esperienza specifica nel settore.

L’area pisana assorbe la metà dei posti offerti in provincia
A livello di Centri per l’Impiego 750 assunzioni (quasi la metà di quelle provinciali) saranno effettuate da aziende che operano nel territorio pisano dove, tra l’altro, si conferma il tasso più elevato di aziende che intendono assumere (il 14% contro una media provinciale del 12%). Alle spalle di Pisa troviamo Pontedera dove sono previsti 420 ingressi mentre il tasso di assunzione (11%) è tutto sommato in linea rispetto a quello provinciale. A Santa Croce sull’Arno sono invece previste 290 assuzioni con una quota di imprese che intendono assumere ferma al 9%. Numeri contenuti, a causa di una minore presenza di imprese, per Volterra: qui gli ingressi previsti sono 80 mentre la quota di aziende che assumono è il 11%.

Le professioni più difficili da trovare
Operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici (70 ingressi, due terzi dei quali difficili da reperire), tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (50 assunzioni) e tecnici delle vendite, del marketing e della distribuzione commerciale (80 ingressi) sono i profili che le aziende pisane faticheranno di più a trovare sul mercato nell’ultimo mese dell’anno.

Il commento del Presidente,Valter Tamburini
“Il fisiologico rallentamento dell’attività di fine anno – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – porta ad una leggera contrazione della domanda di lavoro che però non muta i rapporti di forza all’interno dell’economia provinciale. Turismo e commercio, infatti, continuano ad essere in prima fila nella richiesta di personale. Anche se la quota di assunzioni per le quali le imprese trovano difficoltà ad assumere si riduce, ancora molto resta da fare: su questo versante la Camera di Commercio di Pisa, potenziando i percorsi di alternanza scuola-lavoro, vuole impegnarsi per dare il proprio contributo ad abbattere le distanze tra sistema formativo e una realtà produttiva complessa come quella pisana.”

Nota metodologica
I dati presentati derivano dall’indagine Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. L’indagine,che è inserita nel Programma Statistico Nazionale (UCC-00007) tra quelle che prevedono l’obbligo di risposta, dal 2017 è svolta con cadenza mensile.
Le informazioni contenute nel presente bollettino sono state acquisite nel periodo 2-17 novembre 2017, utilizzando principalmente la tecnica di compilazione in modalità CAWI attraverso le interviste realizzate presso 1.281 imprese, campione rappresentativo delle imprese con dipendenti al 2016 dei diversi settori industriali e dei servizi in provincia di Pisa. La proiezione mensile dei dati di indagine e il potenziamento dell’integrazione tra questi e i dati amministrativi, attraverso un modello previsionale, non consentono confronti con i periodi precedenti, ma focalizzano l’analisi esclusivamente sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel periodo luglio-settembre, secondo i profili professionali e i livelli di istruzione richiesti. I risultati dell’indagine sono disponibili a livello provinciale e regionale secondo un numero variabile di settori economici, ottenuti quale accorpamento di codici di attività economica della classificazione ATECO2007. La ripartizione delle entrate previste per “gruppo professionale” fa riferimento ad opportune aggregazioni dei codici della classificazione ISTAT.
A 20 anni dalla sua nascita Excelsior diviene quindi un monitoraggio mensile ma con un orizzonte temporale anche trimestrale, per fornire informazioni tempestive di supporto alle politiche attive del lavoro. Un borsino delle professioni richieste dalle imprese, con dati disponibili non solo per settore economico e singola provincia ma anche per ciascuno dei circa 550 centri per l’impiego operanti a livello nazionale.

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