L’avversario del Pisa ai raggi X: Il Lecce

PISA – Il Pisa di Leonardo Menichini affronta alle 15 all’Arena uno dei primi match-balls della stagione al cospetto della squadra peggiore che gli poteva capitare in questo momento, ossia il lanciatissimo Lecce di Fabrizio Miccoli e Franco Lerda.

Al secondo posto in classifica a 61 punti, ad una sola lunghezza dalla capolista Perugia che però giochera’ domenica prossima mentre i salentini osserveranno il loro turno di riposo, la compagine giallorossa dovra’ quindi trovarsi a disputare una vera e propria finale contro il Pisa e con un solo obiettivo categorico : vincere!

Dopo l’inizio disastroso del torneo targato Ciccio Moriero, i pugliesi hanno trovato la loro dimensione sotto la guida tecnica di Franco Lerda, ex- allenatore di Crotone e Torino. Lerda ha saputo cucire addosso ai propri giocatori un 4-2-3-1 robusto e frizzante, per effetto del quale sono arrivate da dicembre a questa parte ben 12 vittorie e soltanto tre sconfitte, ad opera di Frosinone, Perugia e Viareggio. Battere i giallorossi rappresenta allora un’autentica impresa, che tuttavia non appare del tutto impossibile.

Per capire meglio quali sono le contromisure che Goldaniga & Co. dovranno approntare questo pomeriggio, osserviamo nel dettaglio gli undici cui si affidera’ Lerda per poter coltivare fino in fondo il sogno della promozione diretta in serie B.

Come detto i salentini si schiereranno con il collaudato 4-2-3-1 senza gli indisponibili Abbruzzese,Lopez, Sacillotto e Perrucchini. Tra i pali ci sara’ l’esperto Caglioni, reduce da stagioni in serie B con le maglie di Modena e Crotone. Davanti a lui linea a 4 di spessore a partire da sinistra con il ventiseienne brasliano Diniz, l’anno scorso a Livorno, e sull’altra corsia in prestito dalla Cremonese il classe 1988 Simone Sales. Centrali saranno ancora un ex crotone il congolese Vinetot, e al suo fianco il navigato Gilberto Martinez, che tutti ricorderete per i suoi trascorsi a Brescia.

In mezzo al campo due mediani (entrambi 1983) di esperienza come Amodio, uruguagio tra i protagonisti della scalata del Napoli di Reja dalla C alla A, e Papini, ex-perno della Ternana. Essi agiranno da filtro a favore della batteria di trequartisti alle spalle dell’unica punta Fabrizio Miccoli, 13 reti all’attivo e nessun bisogno di essere presentato.

Sulla corsia di destra macinera’ chilometri Matteo Beretta, scuola Milan e autore di 5 segnature quest’anno, mentre il ruolo di rifinitore centrale sara’ affidato al trentatreenne Mariano Bogliacino, anch’egli giocatore di categoria superiore e capace di mettere in grande difficolta’ le difese avversarie (6 reti per lui in stagione). Infine attenzione a sinistra alla potenza e velocita’ del maliano Doumbia, classe 1991 e prodotto del vivaio del Parma. Senza dimenticare che partiranno dalla panchina altri due da prendere con le molle come l’ex atalantino Ferreira Pinto, 34 anni per lui, e soprattutto il figlio d’arte Giammarco Zigoni, spesso decisivo quest’anno da subentrato con i suoi 8 goal stagionali.

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Foto ripresa da www.transfermarkt.it

 

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