L’avversario del Pisa ai raggi X : La Salernitana a poche ore dal match

PISA – Ad inizio 2014 ebbi gia’ modo di analizzare pregi e difetti della Salernitana in occasione della brutta trasferta di Pontedera, conclusasi con un 2-0 senza repliche.

Squadra svogliata e brutta da vedersi quella di Carlo Perrone, appannata anche nei suoi interpreti migliori come Ginestra, Foggia e Fofana. La sconfitta e l’andamento deludente condotto da un team accreditatissimo ad inizio stagione convinse la dirigenza a cambiare alcune certe cose, a partire dalla guida tecnica che vide l’esonero di Perrone e il grande ritorno di un ex acclamato quale Angelo Adamo Gregucci.

Si può dire che scelta piu’ azzeccata non ci fu se pensiamo che da allora, eccettuato lo stop per 2-1 subito in rimonta contro una squadra in formissima come il Grosseto, in dieci partite il Cavalluccio ha riportato 5 vittorie tra casa e trasferta e 4 pareggi contro corazzate di vertice, in ultimo il Frosinone che solo al 93′ domenica scorsa e’ riuscito a impattare tra le mura amiche del Matusa. Il merito di questo sensibile invertimento di rotta vanno a Gregucci, capace di infondere fiducia negli stessi giocatori che comp0ngono la rosa da settembre, e metterli in condizione di esprimere meglio gioco e potenzialita’ in un 4-2-3-1 sbarazzino e asservito alla creativita’ tecnica.

Lasciato il classico 4-4-2 di Perrone, i Granata si dispongono adesso con davanti Gori una linea per 2/4 immutata rispetto a prima per quanto riguarda la presenza di Piva sul versante sinistro e di Tuia centrale di destra. Gli altri due tasselli, rispettivamente centrale mancino e terzino destro sono invece ricoperti da due acquisti di gennaio dall’Ascoli, due uomini di importante esperienza c0me Alberto Bianchi e Manuel Scalise.

In mezzo al campo a tamponare e rimettere in moto il gioco il mister piazza un mastino di vecchia data tale Manolo Pestrin e accanto il talentuoso incursore scuola Lazio Riccardo Perpetuini. Ma e’ davanti alle spalle di un terminale forte fisicamente e dal piede velenoso come Ettore Mendicino e del suo sostituto Gustavo Vagenin, sempre a segno nelle ultime partite dal suo ingresso in campo, che bisognera’ oggi stare attentissimi alla fantasia di gente di categoria superiore.

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Foto ripresa da www.transfermarkt.it

Basta fare i nomi: Manuel Mancini, Francesco Volpe, David Mounard, Pasquale Foggia. Giocatori che Gregucci fa girare continuamente non dando punti di riferimento agli avversari. Oggi al’Arechi il neo-Pisa di Menichini non dovra’ commettere gli errori recenti di Ascoli e Grosseto e superare un esame che stavolta lo vede, e questo è un vantaggio, sfavorito.

 

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