L’avversario della settimana: il Catanzaro ai raggi X

PISA – Quella di domenica prossima sarà per Mister Francesco Cozza una partita del cuore, sia per le sue origini di calabrese purosangue sia perchè sfiderà l’ultima squadra che aveva guidato prima di approdare all’ombra della Torre pendente.

di Enrico Esposito

Alle 14-30 per il 22 turno di campionato arriva all'”Arena Garibaldi” il Catanzaro, una delle contendenti per la conquista dei play-off, che appaia proprio il Pisa in classifica a quota 31 punti. Poco prima di Natale erano più di cinque le lunghezze che separavano le due formazioni, ma l’inizio del 2014 è coinciso per gli ospiti con il periodo di astinenza dalla vittoria più lungo di quest’anno e in parallelo con una lenta ripresa della società del presidente Carlo Battini. Eppure nel mese di novembre quantomeno sembrava che la compagine allenata da Oscar Brevi fosse in grado di tenere testa alle battistrada Perugia e Frosinone. Tuttavia il campionato è lungo e per questa ragione bisognerà stare attenti domenica ed evitare di abbassare la guardia come successo due settimane fa con L’Aquila. Vediamo allora nel dettaglio quali potrebbero esserci i peggiori pericoli portati dagli avversari per i neroazzurri di Cozza.

Innanzitutto il modulo. Il Catanzaro si schiera dall’inizio del campionato con un offensivo 4-3-3, grazie al quale è ruscito ad ottenere un bilancio attivo nella differenza reti di 21:16. Come già accaduto per l’Aquila, anche i calabresi hanno messo in mostra sinora un rendimento in trasferta migliore rispetto ai risultati ottenuti tra le mura amiche. Il “Nicola Ceravolo” (lo stadio di casa) ha infatti ospitato 11 partite, con lo score di 3 vittorie, 2 sconfitte e ben 7 pareggi, numerosi per 0-0, che decretano perciò una distanza irrisoria tra le reti fatte e quelle subite, di 8:7. Le 9 performances fuori casa hanno visto al contrario 4 successi, 3 pareggi e sole due sconfitte, con un goal score di 13:9.

I neroazzurri dovranno dunque disputare soprattutto in difesa una gara di alta resistenza e raddoppiare sugli esterni, visto l’impiego da parte di coach Brevi di terzini e ali a supporto dell’uomo più pericoloso, il bomber ventinovenne Giordano Fioretti, autore in campionato di dieci reti in diciannove matches. Oltre alla sua efficace vena realizzativa in attacco i pericoli giungono dai punti di non rifermento dati dall’alternarsi dell numerose ali a disposizione dell’allenatore, che a rotazione presenta trequartisti di ruolo e affermati come il classe 1988 Andrea Russotto, con esperienze in A con Napoli e Treviso. Oppure si affida a giovani di prospettiva come il ventitreenne Alessio Benedetti, centrocampista centrale adattato. In mezzo al campo i principali interpreti sono Alessandro Marchi, interessante elemento in prestito dal Bologna, e Leandro Vitiello, navigato playmaker.

Il pacchetto si presenta granitico sotto la direzione del centrale, il capitano trentenne Salvatore Ferraro, coadiuvato dal forte classe 1991 Michele Rigione. Tra i pali infine Giacomo Bindi, portiere ventisettenne di valore con trascorsi nelle nazionali giovanili lo scorso anno ha sfidato il Pisa nella finale play-off a Latina

Curiosità. Tommaso Morosini in prova al Pisa prima dell’esonero di mister Pagliari si è accasato proprio in maglia giallorossa e chissà che il tecnico Brevi non lo convochi perla gara dell’Arena. Scherzi del destino.

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Foto ripresa da www.transfermarkt.it

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