L’Azienda Agricola Castelvecchio di Terricciola tra storia, sacrifici, scaramanzia e buon vino. La Cena tra Filari è diventata ormai un evento

TERRICCIOLA – Una cena tra i filari nell’immenso vigneto del podere dell’Azienda Agricola Castelvecchio nel Comune di Terricciola è un esperienza da consigliare ai buongustai del cibo, ma soprattutto a quelli del buon vino. Soprattutto è da raccontare la storia di come nasce questa splendida realtà a conduzione familiare, immersa nelle colline pisane e gestita da Stefano Pantani e Laura Leone.

di Antonio Tognoli

Queste due persone sono coloro che tirano le fila, ma dietro c’è un immenso lavoro di staff intrinseco di passione, competenza e tanto tanto sacrificio. La storia dell’Azienda Agricola parte da lontano, da quando il padre di Stefano condusse per molti anni l’azienda per poi fermarsi.

Dopo una lunga riflessione Stefano decise di intraprendere l’attività a cui suo padre teneva tantissimo. “Abbiamo tirato su tutto noi in maniera artigianale. Nell’attuale cantina che Stefano ci mostra “ci pascolavano le pecore. Proprio così, era una stalla, ci racconta e adesso è una cantina“. Stefano di professione fa il muratore e porta avanti l’azienda con la moglie Laura Leone insieme ad altri 14 persone, tutti familiari. “Siamo una famiglia bella e numerosa“.

Ci racconta orgoglioso: “Oltre alle mura ho prodotto artigianalmente anche le porte su misura in legno massello“. Nulla è lasciato al caso nell’immenso podere dell’azienda di Terricciola. Dalla cura nel ricevimento del cliente nell’ampio spazio del “Wine Testing” e dell’aperitivo pre serale “Il Rosato” frizzante autentica novità del 2021, ai vini scelti ed imbottigliati. Da quelli semplici dell’antipasto “Il Tocco” Rosato a quelli corposi rossi. Tutto studiato nei piccoli dettagli ad arte. Dall’etichetta differenziata al nome dello stesso vino “Massima Felicità” per esempio. “E’ un nome scelto quando il corposo mutuo richiesto alla banca è stato estinto”. Da lì c’è stata un ascesa sempre più grande e la creazione di altri vini e iniziative di successo. Da segnalare “Qui e oraTerre di Pisa Sangiovese Doc 2106 edizione limitata e imbottigliato nelle annate migliori.

La “Cena tra i Filari” ormai diventata un appuntamento fisso almeno per tre volte all’anno nel podere di Terricciola. “L’iniziativa dall’avvento del Covid è stata ancor di più apprezzata vista l’immersione nella natura e la distanza di sei-sette metri da un tavolo all’altro tra i vigneti. Un evento a cui è difficile rinunciare, organizzato nella natura, tavoli in mezzo ai vigneti preparati e ben curati. Ma prima di iniziare la serata lo staff al completo si ritrova sempre per un gesto beneaugurante unendosi “a cerchio“. “E’ ormai un rito il saluto di tutto lo staff dopo l’esperienza che abbiamo avuto in teatro“, ci racconta Stefano Pantani. “Un rito a cui non si può e non si deve rinunciare per scaramanzia“.

La cura del dettaglio è l’arma in più dell’Azienda Agricola Castelvecchio. Sui tavoli oltre al menù un pensiero sempre diverso scritto da Stefano Pantani: “Ad ogni appuntamento della cena tra i filari scrivo un pensiero sempre diverso. Mi ispiro ai libri che mi consigliano di leggere i miei amici. In questa occasione ho pensato al tema del condizionamento”. Su tutti i tavoli al centro alcune lanterne e candele luminose pronte ad essere accese al calar del buio, arricchite dalle luci che disegnano il percorso tra i vigneti di tutti i partecipanti. I camerieri servivano ad ogni tavolo le portate del menù con un grosso pannello di legno. Ad impreziosire il tutto il sax suonato magistralmente tra i vigneti dal musicista Marco Vanni Ph Potographer Giacomo Sardo. Per chiudere la serata cantuccini e vin santo oltre ad un altro giro nella Cantina per assaggiare un caffè ed una buona grappa.

By