Lazzeri (Nuovo Centrodestra): “Eternit a Pontedera. A Pisa 97 casi di tumore causato da esposizione ad amianto”

PISA – «È stata segnalata la presenza di una discarica abusiva di eternit nell’area Pip 3 di via Olivetti a Pontedera, chiediamo all’Arpat di verificare se quanto lamentato corrisponda al vero e quali provvedimenti siano stati presi per risolvere la situazione.

Senza scadere in allarmismi, quanto segnalato, se vero, rappresenterebbe uno dei sintomi dell’emergenza eternit nella provincia di Pisa dove dal 1988 al 2010 si sono registrati 97 casi di mesotelioma maligno, quasi l’8% dei 1.258 casi registrati in tutta la Toscana. Si tratta di una grave forma di tumore la cui origine è nel 90% dei casi rilevati, legata all’esposizione all’amianto». È quanto dichiara il consigliere regionale del Nuovo Centrodestra di Alfano e membro della IV commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri che punta l’attenzione sull’emergenza amianto nel territorio pisano.

«Da alcune segnalazioni arrivate in Regione – sottolinea – nell’area si conterebbero una quindicina di lastre di eternit in stato di abbandono e in balia degli agenti atmosferici e dunque a rischio danneggiamento e dispersione fibre. Fra 3 mesi la Giunta licenzierà il piano regionale di tutela dell’amianto, chiediamo che parte dei fondi vengano destinati alla mappatura dei siti civili dei comuni toscani fra cui Pisa. Il territorio toscano – spiega – è a rischio per la presenza di amianto, in base alla risposta alla mia interrogazione presentata a marzo 2012 in Toscana sono presenti 806 edifici pubblici nei quali è presente questo materiale. Secondo l’assessorato regionale all’Ambiente la mappatura fatta dalla Regione fu finanziata con 256.000 euro e ha riguardato solo edifici pubblici, dopodiché non vennero stanziati altri fondi. Quello che manca dunque è un quadro chiaro dei siti civili e privati che faccia luce sulla situazione della provincia di Pisa che, secondo dati ufficiali in nostro possesso, appare critica.

Il maggior numero di casi di mesotelioma (348 casi pari al 29,7% dell’intera casistica) è stato diagnosticato nelle strutture ospedaliere di Pisa. Per gli ospedali pisani il picco di maggior incidenza si è verificato nell’periodo 2005-2008. Un dato confermato dal fatto che oltre la metà dei casi di mesotelioma, cioè il 51% (501 casi), rilevati in Toscana risultano essere persone residenti nelle province del Nord Ovest della regione, di questi il 7% risiede in provincia di Pisa. È bene precisare che quasi l’80% dei casi derivano da un’esposizione all’amianto dovuta a motivi professionali. Quello che desta maggiore preoccupazione è l’alto tasso di diagnosi di mesotelioma nel settore edile dove si sono registrati 173 casi in Toscana, dovuti all’elevata diffusione di uso di amianto nei materiali da costruzione, un numero che rappresenta il negativo fotografico dell’alta presenza di manufatti in eternit nelle abitazioni. Quest’anno la Giunta regionale licenzierà il Piano di protezione regionale di tutela dall’amianto che, oltre a consentire l’individuazione di ulteriori finanziamenti, promuoverà un intervento congiunto per consentire la sostituzione delle coperture a rischio con pannelli fotovoltaici, favorendo così l’utilizzo di energie da fonti rinnovabili.

La nostra richiesta è che parte dei fondi venga destinata alla mappatura del settore civile (soprattutto l’edilizia popolare) e privato, da effettuarsi tramite una sinergia fra Asl ma soprattutto associazioni di categoria, senza oneri sugli imprenditori. È proprio in questi settori infatti che spesso si sono compiute morti silenziose a causa dell’impiego di eternit e della sua scarsa manutenzione, morti che forse oggi ricadono in quel 20% (232 casi) sul totale dei mesoteliomi regionali per i quali non i è riusciti a chiarire l’origine dell’esposizione».

SOTTO GIANLUCA LAZZERI

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