Lazzeri (Piu’ Toscana): “Asl pisana tra luci e ombre: il paradosso dell’ intra lenita quando le liste di attesa diventano business”

PISA – All’Asl pisana l’inefficienza diventa fonte di reddito. È il paradosso dell’intramoneia, strumento proposto come panacea per ridurre i tempi d’attesa consentendo al personale medico di erogare prestazioni a pagamento nelle strutture pubbliche ma fuori dall’orario di lavoro.

Una parte di quanto paga il paziente va al medico e una parte, incredibile, alla Asl. Il risultato è che il saldo attivo a favore dell’azienda sanitaria passa da 303.000 euro del 2011 a ben 441.000 del 2012, mentre i cittadini pagano complessivamente 2.657.000 euro per avere prestazioni in tempi ragionevoli. Invece, senza pagare se non i ticket, e non è poco, per un’ecografia addominale o prostatica si attendono 56 giorni e solo il 23% delle prime visite specialistiche ginecologiche prenotate entro 15 giorni vengono effettivamente evase, una percentuale che scende al 19% per le visite specialistiche oculistiche.

E ancora 56 giorni di attesa per un’ecografia ovarica o per una polmonare, un’ecografia alla tiroide 50 giorni, ecografia dell’aorta addominale 56 giorni, un’Ecd alle arterie renali 56 giorni, un’ecografia transvaginael 81 giorni solo per citarne alcuni. Se non si tagliano le liste d’attesa si tagliano i posti letto ordinari, calati di 24 unità dal 2011 al 2012, si tagliano i costi del personale di 1.366.000 euro ma poi si spende la stessa cifra in consulenze esterne pari ad euro 1.362.529. In pratica in controtendenza gli emolumenti per il direttore sanitario che è salito di 21.837 euro.

Ma il dato più eclatante della non positività della gestione dell’Asl 5 è data dalla mobilità passiva ovverosia da quanto l’Asl deve rimborsare ad altre strutture sanitarie per i servizi erogati ai propri cittadini. Nel 2011 era ben 161.000.000 di euro, nel 2012 balza a 166.000.000 con un saldo negativo di ben 135.000.000 di euro. Ma il clima permanente di spending review imposto dal direttore Damone crea un indubbio difficile clima aziendale come attesta la percentuale di assenze del personale che se era del 5% nel 2011 supera il 6% nel 2012. A cui si aggiungono le 97 richieste di risarcimento danni all’Asl del biennio 2011/2012, di cui 7 riguardano persone decedute . Più Toscana nasce per difendere gli interessi dei toscani e fra questi la prima è salute. Per questo abbiamo segnalato le risultanze in nostro possesso: siamo in un momento di tagli e vigiliamo affinché a rimetterci non sia la salute dei pazienti prigionieri vittime di lunghe liste d’attesa e a volte dello scoramento del personale sanitario”.

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