Le barriere antiterrorismo in città diventeranno opere

PISA – Presentato giovedì 24 maggio presso la sala stampa del Comune di Pisa un interessante progetto studiato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con la Pisamo ed in accordo con la Soprintendenza di riqualificazione e decoro delle barriere antiterrorismo presenti da alcuni anni nella nostra città.

di Giovanni Manenti 

Questa iniziativa, non a caso dal titolo emblematico “Il Muro trasparente”, ha come obiettivo la trasformazione delle strutture in cemento armato in elementi di arredo urbano attraverso un intervento artistico curato da allievi della prestigiosa Accademia di Brera, sotto la supervisione del Professore Angelo Antonio Falmi, docente presso il citato Istituto milanese.

“Già da tempo abbiamo seguito le iniziative attinenti all’arte e questa ha in comune una riqualificazione delle barriere e dei dissuasori stradali – dice Pasqualetti – al fine di far sì che le stesse non incidano in maniera negativa sull’immagine della città, così da avere una riqualificazione che si inserisce in un disegno più complessivo per un maggiore decoro cittadino, così come faremo per l’allestimento in corso relativo al binario 14 della Stazione ferroviaria”.

“Nel vedere queste barriere mi è venuta l’idea di coinvolgere una Istituzione importante come l’Accademia di Brera – afferma Falmi – per trasformare queste barriere da luoghi di scontro a luoghi di incontro, con il vantaggio che a Pisa sono sufficientemente basse, il che può far sì che le stesse possano trasformarsi in sedie. Quindi l’incontro tra arte e necessità operative ha fatto nascere questo progetto che troverà applicazione attraverso il lavoro di studenti dell’Accademia, molti dei quali stranieri, provenienti da Cina, Romania ed altri Paesi. Il lavoro partirà dalla storia della città di Pisa e relativi simboli, da trasferire nella riqualificazione delle barriere in un’opera di abbellimento che avrà il suo svolgimento nell’arco massimo di un mese a far tempo da metà giugno, subito dopo la Luminara, e probabile conclusione entro metà luglio, in un’ottica di sempre maggiore collaborazione anche tra l’Accademia di Brera ed i famosi Atenei pisani”.

“Un sincero ringraziamento a coloro che hanno dimostrato una particolare attenzione e competenza nel realizzare non solo questa, ma anche altre opere che hanno migliorato la nostra città – afferma Andrea Ferrante – attraverso una collaborazione tra più Enti, come quello con l’Accademia di Brera che per quello in esame rappresenta il terzo progetto portato avanti insieme, sottolineando quanto sia importante l’arte pubblica per Pisa, un qualcosa da continuare a coltivare per dare risposte non banali alle necessità ambientali, così da far sì, nello specifico, che una barriera possa diventare un’occasione di incontro e, personalmente, ritengo che per Pisa sia fondamentale proseguire su questo percorso anche in futuro per far sì che Pisa mantenga le proprie caratteristiche di città giovane e proiettata verso l’innovazione, anche sotto il profilo artistico”.

L’appuntamento è pertanto fissato orientativamente per la metà del prossimo mese di luglio al fine di vedere – e speriamo soprattutto ammirare – l’esito di queste nuove opere di riqualificazione, per le quali sarà preso spunto dall’architettura, finestre, capitelli, rombi e colonne del Duomo, richiamando la storia e la cultura della città, intersecati con l’acqua rappresentata dalla presenza del fiume Arno.

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