Le imprese della Provincia di Pisa seste in Toscana per puntualità dei pagamenti commerciali

PISA – Le imprese in Toscana non sono buone pagatrici a livello commerciale. E’ quello che si evince dallo Studio Pagamenti 2013 realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information per quanto riguarda il primo trimestre 2013.

Nel primo trimestre 2013 il 45,3% delle imprese della provincia di Pisa ha pagato alla scadenza le fatture ai propri fornitori, mentre il 43,5% ha saldato con un ritardo fino a 30 giorni oltre il termine e l’11,2% con un ritardo superiore ai 30 giorni. Una performance – peggiore sia della media regionale che di quella nazionale – cresciuta di 6,1 punti percentuali dal 2010 ad oggi.

La classifica della puntualità a livello regionale vede dopo Arezzo, la provincia di Pistoia (50,4%) e poi Siena (48,6%), Lucca (48,0%), Firenze (46,4%), Pisa (45,3%), Prato (44,0%), Livorno (43,9%). In coda Grosseto e Massa – Carrara, in cui i pagamenti puntuali non superano il 43% delle imprese. La provincia in cui si rileva la quota più elevata di ritardi oltre i 30 giorni medi, invece, è quella di Prato, con un’incidenza del 12,9%, seguita da quella di Massa Carrara (12%).

Nella media regionale, il 46,8% delle imprese toscane ha onorato puntualmente i propri impegni nei confronti dei fornitori, mentre il 42,2% ha saldato le fatture con un ritardo fino a 30 giorni dai termini concordati e l’11% oltre i 30 giorni. Dall’analisi del trend si osserva che, nonostante un miglioramento dei pagamenti puntuali in regione rispetto al 2010, nello stesso periodo di osservazione i ritardi superiori ai 30 giorni sono aumentati addirittura del +120%. A dimostrazione che anche in Toscana in questi ultimi anni sono drammaticamente cresciute le difficoltà delle imprese a onorare gli impegni assunti entro i termini concordati.

 

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