Le Mura di Porta a Mare finalmente recuperate. Tolte le impalcature

PISA – Tolte finalmente le impalcature: un altro pezzo di città, recuperato e restaurato, si mostra alla città. Si tratta del bastione Stampace e del tratto di Mura che arriva, dai giardini Marinai d’Italia fino al Lungarno Sonnino.

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Per un costo vicino a un milione di euro, interamente finanziato dalla Fondazione Pisa. Con la riapertura, il recupero e l’illuminazione si riapre il percorso da Porta a Mare a Sant’Antonio, interrotto dal bombardamento del l’agosto 1943 Recuperato così un altro tratto (200 metri) della cinta muraria, intervento questo che non era previsto dal “progetto Mura”( Piuss, fondi europei) ; adesso, delle antiche Mura, rimangano da restaurare quelle lungo via Bixio. Questo tratto di Mura è interessato dai lavori per lo spostamento alla VI porta della stazione dei bus e alla futura realizzazione di un nuovo parco urbano. E’ stata così sottratta al degrado una zona importante di Pisa, a cerniera fra i quartieri sud e il Centro storico. Recuperati e abbelliti anche i giardini Marinai d’Italia.

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Sono state abbattute, in accordo con la Soprintendenza, le superfetazioni che, nel tempo, erano diventate sede di ricovero per sbandati e traffici illeciti. “Adesso- ha detto il sindaco di Pisa Marco Filippeschi- si vede il risultato positivo delle richieste dei residenti, anche riguardo la sicurezza, del quartiere; dove oltre sulle Mura, si è intervenuti sulla via di Porta a Mare fino alla porta Degazia e in Largo Marinai d’Italia (500 mila euro), il recupero del Sostegno, l’adeguamento dei Giardini nel quartiere, da via di Porta a Mare alla porta Degazia, fino a via Stampace e largo Marinai d’Italia. Interventi che aggiunti a quelli del Bastione, cancelleranno definitivamente il degrado della zona». Oggi annunciamo che i lavori sono terminati; mancano alcune rifiniture, eseguite le quali, organizzeremo una inaugurazione festosa coi residenti di Porta a Mare e di Sant’Antonio”. L’assessore Andrea Serfogli: “Aggiungerei, per Porta a Mare, anche il recupero delle fabbriche dismesse con “Ville Urbane”, la rotatoria con sotto passo al ponte Piglieri; la rotatoria di via Conte Fazio (500 mila euro) e se poi aggiungiamo che i lavori per l’Incile sono destinati a dare ossigeno al canale dei Navicelli, appare legittimo, e motivo d’orgoglio per i pisani, parlare della “Nuova Porta a Mare”. Anche perché, appena al di la dell’Arno, sono in conclusione i lavori per gli Arsenali repubblicani e la Torre Guelfa”.

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