Le parole del Premier Giuseppe Conte: “Rallentiamo il motore produttivo dell’Italia, ma non lo fermiamo”


PISA – Il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte ha parlato in diretta Facebook alle ore 23 sull’emergenza Coronavirus, che va sempre più aggravandosi nel nostro paese e che ha toccato il record di morti nelle ultime ore anche in Toscana.

La decisione di un nuovo giro di vite dopo l’incontro avuto sabato con i rappresentanti dei sindacati e delle piccole e medie imprese e con i rappresentanti dei partiti di governo. Solo nella giornata di sabato 21 marzo si sono registrati 793 morti per un totale che sale inesorabilmente a 4.825.

Continuiamo a rispettare tutte le regole con pazienza e fiducia. Sono consapdevole che sono severe, ma non abbiamo alternativa se ne vogliamo uscire. Solo in questo modo riusciremo a tutelare le persone che amiamo. Negli ospedali e nei luoghi cruciali c’è chi rischia molto di più. Penso ai medici, agli infermieri, alle forze dell’ordine, ai cassieri nei supermercati, agli autotrasportatori, ma anche ai servizi di informazione“.

Abbiamo deciso di chiudere ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria. Lo abbiamo fatto lavorando a stretto contatto con i Sindacati. Resteranno aperti tutti i supermercati e le farmacie, parafarmacie, servizi finanziari e bancari e servizi pubblici che siano essenziali come i trasporti. Continueremo invece con lo smart working. Rallentiamo il motore produttivo del paese, ma non lo fermiamo“.

Il Premier italiano infine cerca di rassicurare tutti: “Lo Stato c’è, il Governo è qui, mai come ora la nostra comunità si deve stringere forte come una catena di protezione, per proteggere la nostra vita. Tutte queste rinunce ci consentiranno in futuro di prendere la rincorsa verso il ritorno alla normalità. Uniti ce la faremo

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