Le primarie del Pd. Ancora Renzi

Toscana – Le primarie del Pd si sono concluse. Si trasmette di seguito il comunicato inerente.

“Domenica 30 Aprile scorso si sono svolte le elezioni primarie del Partito Democratico, che hanno visto l’affermazione di Matteo Renzi a Segretario. Oltre 1 milione e 800 mila persone hanno deciso di partecipare a questo importante momento di democrazia della nostra comunità, sebbene non possa essere negato un calo consistente di elettori rispetto alle Primarie del 2013, quando a votare furono più di 2 milioni e 800 mila cittadini. In ogni caso visti i tempi, si tratta di un numero considerevole.

La mozione di Andrea Orlando ha raggiunto un risultato che si attesta attorno al 20% a livello nazionale. Ci teniamo a dirlo con chiarezza: queste percentuali rappresentano una sconfitta e un esito al di sotto delle nostre aspettative, e lontano da quelle speranze che avevamo riposto nel progetto di Partito Democratico proposto dal Ministro della Giustizia. Tuttavia, siamo certi e consapevoli che il lavoro e la passione che hanno accompagnato la campagna elettorale di questi due mesi non andranno perduti, Andrea Orlando è stato capace di parlare ad un mondo politico dentro e fuori dal Partito Democratico che si riconosce nel centrosinistra e nei suoi valori fondanti. Questo patrimonio di persone, di energie e di progettualità non dovrà essere disperso nei prossimi mesi, e dovrà essere valorizzato da un PD e da una nuova classe dirigente che voglia superare gli errori del passato e ricostruire davvero la nostra comunità.

 

Il calo dell’affluenza è un dato trasversale a livello nazionale, ma è caratteristico in particolar modo nelle regioni rosse: in Toscana la partecipazione al voto è quasi dimezzata rispetto alle Primarie del 2013, con un 46% in meno di elettori che hanno deciso di recarsi alle urne per sostenere il PD.         Questo dato è allarmante, e si aggiunge ai precedenti dati negativi delle scorse tornate elettorali riguardanti l’affluenza e i voti espressi per il Partito Democratico.

Anche a Pisa la partecipazione si è dimezzata. Inoltre, il risultato della mozione Orlando è stato assai deludente, avendo raccolto il 23% sul territorio provinciale, pari a 4943 voti.                               Risultato che ha visto l’assegnazione di un solo seggio in assemblea nazionale, con la mancata elezione di due consiglieri regionali rimasti esclusi. A questo riguardo dovremo interrogarci anche sulla campagna elettorale condotta, che a nostro parere avrebbe dovuto aprirsi maggiormente al territorio e alla valorizzazione dei giovani e dei militanti, sposando a pieno il messaggio di Andrea Orlando, ma spesso si é preferito seguire vecchie logiche di equilibrismi tra correnti e correntine.

Per questi motivi, come comitato di “Generazione Y – Pisa giovane per Andrea Orlando”, abbiamo voluto portare avanti una campagna all’insegna dell’ascolto e dell’inclusione delle componenti della società dimenticate dal Partito Democratico, in tal senso abbiamo organizzato il 27 Aprile un evento che ha visto il coinvolgimento di rappresentanti del mondo dell’associazionismo e delle professioni, dei sindacati dei lavoratori e degli studenti, per recuperare un rapporto sano di reciproco sostegno con un elettorato che non vede più il PD come suo riferimento politico.

Vogliamo ringraziare infine Andrea Orlando, per aver affrontato con intensità e passione questi due mesi di campagna elettorale, e per il contributo di idee e di contenuti che ha avuto la capacità di portare alla nostra comunità. Speriamo che il Partito Democratico dei prossimi mesi sappia ripartire dai punti in comune sui quali si sono confrontati i candidati, e da una maggiore attenzione verso la nostra generazione, con un rinnovato impegno verso politiche di occupazione e di inclusione nel mondo del lavoro e del sapere: affinché i giovani tornino a guardare al PD come una speranza per il futuro e per il Paese”.

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