Le prime parole di Nicoletti, patron dell’Ascoli al Messaggero: “Torneremo in alto”

ASCOLI PICENO Le prime parole prima della presentazione alla stampa prevista per domani Costantino Nicoletti, Agente Fifa e nuovo patron dell’Ascoli, le rilascia al Messaggero.

“Sarò un presidente manager, non uno di facciata. Lavorerò 24 ore al giorno per l’Ascoli. E’ una scommessa che mi affascina e voglia vincerla. Non sarò solo. Nel Cda entreranno con me professionisti di valore che mi daranno una mano importante per superare le difficoltà. Vogliamo rilanciare l’Ascoli mettendo olio nuovo negli ingranaggi e benzina nel motore. Spero di sbagliare il meno possibile ma una cosa voglio precisare subito che dal nostro vocabolario sono bandite due parole: fallimento e bancarotta”. Nicoletti, 42 anni, fiorentino, nuovo presidente dell’Ascoli. Lunedì si presenterà alla città e il 18 entrerà ufficialmente nel nuovo Cda, dopo le dimissioni di Guido Manocchio, Nico Stallone e Alessandro Tentoni che hanno restituito il mandato al maggiore azionista Roberto Benigni. Al fianco di Nicoletti, nel nuovo Cda, sono attesi imprenditori toscani e lombardi. Nessun marchigiano. “Il primo contatto con l’Ascoli è stato la scorsa estate con Silvia Benigni che voleva ristruttrare la società. Presentai un progetto che fu ccettato ma poi è rimasto in stand by -rivela Nicoletti- Alcuni dirigenti hanno mantenuto i contatti con me e il discorso si è riaperto. Domenica scorsa ci siamo incontrati a Pisa, poi sono venuto ad Ascoli. il centro non lo aveva mai visto. E’ magnifico. Ho girato di notte per le rue e sono rimasto affascinato. Firenze, la mia città, è splendida ma Ascoli mi ha colpito invogliandomi ancora di più ad accettare. Ci sono 115 anni di storia da difendere e una squadra da rilanciare. Ho sempre guardato Ascoli con simpatia e affetto fin da quando, all’età di 11 anni, ebbi la fortuna di conoscere Costantino Rozzi -aggiunge il neo presidente- eravamo vicino Lecce, nel paese di origine dei miei genitori. Dopo un concerto di Gianna Nannini andammo a cena insieme a Rozzi e mi spiegò l’importanza del nostro nome in comune: Costantino. Restai abbagliato da quell’uomo straordinario. Poi da tifoso viola, ero in curva Fiesole e gridare ”Peppe Iachini picchia per noi” e potrei raccontare tanti aneddoti su Carlo Mazzone allenatore della Fiorentina. Ho sempre guardato l’Ascoli e i suoi personaggi con attenzione particolare e per questo sono entusiasta di diventarne il presidente”.

NELLA FOTO SOTTO COSTANTINO NICOLETTI, NUOVO PRESIDENTE DELL’ASCOLI

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