Le risposte dei consiglieri comunali alla classifica del Sole 24 Ore. Sicurezza per Pisa?

Pisa – Alcuni dei consiglieri comunali sono intervenuti in merito all’indagine de “Il Sole 24 ore”. 

Netta e negativa per la città toscana, la classifica effettuata dalla testata giornalistica nazionale che ha visto il 10 posto per Pisa tra le città meno sicure della penisola.

“Queste statistiche  – così ha dichiarato Ferdinando De Negri, capogruppo in Consiglio Comunale del Pd – confermano la tendenza a una lieve riduzione del numero complessivo di reati commessi a Pisa nel 2016 rispetto all’anno precedente. La posizione elevata in classifica della nostra città per alcuni tipi di reati (furti, rapine) è simile non solo a quella di altri capoluoghi di provincia del centro-nord a forte vocazione turistica e con caratteristiche di città metropolitana (con università, centri di ricerca, ospedali di grandi dimensioni, ecc.), ma pure a quella di altre province toscane (Firenze, Lucca, Prato), suggerendo che il fenomeno possa anche avere una valenza territoriale. E’ evidente, ad ogni modo, che si debba continuare a lavorare sulla questione della sicurezza nelle città, sia aumentando il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, sia attuando interventi di riqualificazione urbana e promuovendo il coinvolgimento delle istituzioni e dei cittadini in progetti sociali che rendano i quartieri più vivibili”.

“C’è una diminuzione dei dati – ha poi aggiunto Maurizio Nerini, capogruppo consiliare di “noiadessopis@an-fd –   in senso generale delle denunce, forse perché nessuno più va a fare la denuncia, ma anche perché le persone si stanno organizzando spontaneamente per esempio con lo “sguardo di vicinato” con sistemi informatici, la Nostra Alessandra è una  delle promotrici in città nei vari quartieri. Ma Pisa al 10° posto in Italia dopo grandi città  per la percentuale delle denunce la dice lunga  e il “mal comune mezzo gaudio” a Noi non sta davvero bene…Poi siamo ai vertici per furti e furti in attività commerciali e questo vuol dire che sono attività criminali standardizzate e mirate, compiute da personaggi spesso noti e per questo più “affrontabili” di altre. Poi una piccola cosa: oggi ci sarebbe la possibilità di fare delle denunce online …ma avete provato a farne una? A parte la registrazione…ma sapete che poi va in genere ripetuta con il doppio di tempo perso?”.

“Il Ministero dell’interno – ha così detto Giovanni Garzella, capogruppo consiliare di “Pisa è” – a Pisa ha fallito e deve delle spiegazioni alla città. La sicurezza di un territorio deve essere garantita prevalentemente dai massimi rappresentati del Ministero sul territorio. Il Sindaco Filippeschi, in qualità di rappresentante del popolo, deve pretendere  risultati in termini di efficienza ed efficacia. I cittadini da loro punto di vista attraverso la denuncia devono ancora incalzare le istituzioni.  Pisa al decimo posto nella graduatorio delle denunce non può passare inosservato, sulla sicurezza  molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare”.

“Essere al decido posto in Italia – ha detto, infine, la consigliera Mirella Bronzini (Fi) – non è certo un bel risultato. Sono ormai tantissimi anni che denunciamo che il tema della sicurezza è un tema prioritario e nonostante tanti proclami della sinistra in senso contrario, è invece vero l’esatto opposto. I cittadini pisani denunciano, ogni giorno, degrado e insicurezza nella città. E’ necessario voltare pagina.”

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