Lega Navale, le tariffe per l’accesso alle secche della Meloria

PISA – Si è tenuto a Livorno un incontro tra il Consorzio Nautico di Livorno e i circoli nautici di Pisa YCRMP e Lega Navale Italiana di Pisa (LNI Pisa), presente con il Presidente Enzo Meucci e il Vicepresidente Luca Poli, per discutere dell’accesso e della fruibilità dell’Area Marina Protetta “Secche della Meloria” (AMP) e, più in generale, delle aree costiere ricadenti nell’ambito del Parco Regionale Migiarino – San Rossore – Massaciuccoli (Parco).

L’argomento di maggior interesse è stato l’introduzione delle tariffe per la fruizione dell’AMP : transito, ormeggio, pesca, attività professionali, ecc., indicate sul Regolamento predisposto dal Parco, gestore dell’AMP, e approvato dal Ministero dell’Ambiente.
Il Presidente della LNI Pisa, pur prendendo atto che l’applicazione di tali tariffe partirà dal 2019 e che esse non appaiono esorbitanti in modo particolare per i residenti nei Comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti, ha messo in evidenza il fatto che molte aree marine protette nazionali non prevedono oneri per la loro fruizione e che non si comprende come mai non possano beneficiare delle riduzioni i residenti nei comuni di Vecchiano e San Giuliano Terme i cui territori si affacciano sull’AMP e fanno parte del Parco. La LNI Pisa, insieme con gli altri circoli, manifesta, inoltre, la preoccupazione che le suddette tariffe possano aumentare nel corso degli anni e che possano essere estese ad aree costiere quali quella del Gombo, molto frequentata dagli amanti del mare pisani. Pur riconoscendo al Parco la necessità di coprire i costi per garantire la “protezione” dell’area marina, la LNI Pisa non comprende la necessità di un’autorizzazione “onerosa” del semplice transito. Non si comprende, cioè, quale attività il Parco possa mettere in atto per proteggere l’area marina dal semplice transito in superficie.
La LNI Pisa ricorda che il diportista, rispettoso delle norme, che non volesse transitare nell’AMP e che volesse andare da Boccadarno alla Capraia, visto che l’AMP interseca la zona di rispetto delle 8 miglia dalla nave gasiera, sarebbe costretto a risalire verso Viareggio per oltre 10 miglia oppure ad andare lungocosta verso sud e navigare in prossimità della rotta tenuta dalle navi che escono dal porto di Livorno.
Tutto questo non sembra essere di buon auspicio per il futuro della nautica minore e può provocare un forzato cambiamento delle tradizionali abitudini degli amanti del mare delle ns. zone.
Al termine della riunione è stata preparata ed inviata ai Sindaci di Livorno, Pisa e Collesalvetti una lettera in cui si chiede espressamente che si adoperino per il rispetto della legge nazionale che, nella creazione e gestione di parchi e aree protette, richiede di fare salve le tradizioni culturali e di costume delle comunità residenti.

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