Lega Nord, interrogazione parlamentare sui bancarellai di Piazza Manin

PISA – Il sen. Gianmarco Centinaio, Capogruppo al Senato per la Lega Nord, dopo la visita a Maggio in piazza Manin ai bancarellai ha presentato interrogazione parlamentare al ministero dello sviluppo economico sulla vicenda.

susanna ceccardi

Dopo le pronunce del Tar e della Consulta, confidiamo in una soluzione rapida e definitiva della questione, che riporti speranza e lavoro ai bancarellai e alle loro famiglie. Lo fa sapere Susanna Ceccardi Lega Nord di Pisa

Di seguito l’interrogazione presentata dal Sen. Centinaio:

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Al Ministro dello sviluppo economico

Per sapere, premesso che: la vicenda legata allo sgombero delle bancarelle ubicate in prossimità del Duomo di Pisa sembra destinata a non trovare fine; una storia che risale agli anni passati, quando in conferenza dei servizi, alla presenza del Sindaco di Pisa, del Sovraintendete regionale, del responsabile dell’Azienda ospedaliera pisana, dell’Opera della Primaziale Pisana e del Vescovo di Pisa, fu deciso lo spostamento temporaneo delle bancarelle di Piazza dei Miracoli in vista dei lavori al museo delle Sinopie dell’Opera Primaziale Pisana, un edificio che si estende per circa 240 metri al lato opposto della Piazza e che da oltre 70 anni ospita lungo tutto il suo perimetro il mercato storico;

anche se nell’ordinanza del Comune si parlava di trasferimento temporaneo, già all’epoca della conferenza, l’Assessore al commercio e il Sopraintendete della Regione erano contrari al riposizionamento delle bancarelle nella loro postazione originaria; dopo mesi di fermo lavorativo, le bancarelle sono state trasferite fuori le mura storiche; tale ubicazione assolutamente decentrata, sta compromettendo i profitti dei commercianti, mettendoli a rischio di chiusura;

lo sgombero interessa circa 44 bancarelle e ha prodotto ricadute negative sull’occupazione, rendendo estremamente incerto il futuro di oltre 300 famiglie; oltretutto in una porzione dell’immobile interessato dal restauro, è stato aperto, a seguito di espletamento di gara pubblica, un ufficio di informazione turistica che, nato inizialmente con la finalità di supportare il turista nell’orientamento della città, attualmente è divenuto un vero e proprio esercizio commerciale, in contrasto con le condizioni imposte dallo stesso bando di gara;
a nulla è servito il ricorso, prima al TAR e poi al Consiglio di Stato da parte degli ambulanti; infatti se pure i pronunciamenti hanno inteso più volte sottolineare il carattere temporaneo dell’ordinanza comunale, di fatto hanno respinto il ricorso dei commercianti, attenendosi esclusivamente ai contenuti dell’atto del Comune che nei fatti parla si trasferimento temporaneo; nell’ordinanza del Consiglio di Stato, si precisa: “Rimane fermo che le amministrazioni interessate, una volta ultimati i lavori, dovranno ricollocare gli esercizi commerciali nella loro sede originaria, attesa la natura strettamente temporanea e contingente degli impugnati provvedimenti; i lavori si stanno protraendo oltre i tempi, con proroghe che hanno comportato un ritardo nell’ultimazione degli stessi di oltre due anni. La prosecuzione dei lavori oltre la prima scadenza stabilita non permette ai commercianti di tornare, seppur in modo temporaneo, nella piazza; sembrerebbe, come emerge da un esposto alla procura generale della Corte dei Conti, che con una modifica del tutto arbitraria al regolamento urbanistico il Comune abbia esonerato, inspiegabilmente, i proprietari degli immobili in ristrutturazione dal pagamento del suolo pubblico, determinando un danno per l’erario di circa 2 milioni euro; se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti decritti in premessa; se voglia rendersi promotore di un dialogo tra le parti interessate finalizzato al sostegno delle attività del commercio ambulante, valutando se ci siano le condizioni per favorire lo spostamento e il riposizionamento delle bancarelle nella loro postazione storica, al fine di scongiurare il rischio di cessazione delle attività, dovuto all’isolamento che si è venuto a creare a seguito dello spostamento delle bancarelle in zona decentrata.

Sen. Giammarco Centinaio

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